Non c’è pace per il Napoli che, dopo lo tsunami post ammutinamento, non riesce a trovare più la retta via e soprattutto la vittoria. La squadra allenata da Ancelotti incappa in una sconfitta tra le mura amiche dello stadio “San Paolo” contro il Bologna, uscendo tra i fischi del proprio pubblico. I partenopei si fanno rimontare dalla compagine emiliana e ora vedono complicarsi la corsa ad una posizione in Champions League.
IL RE LEONE RUGGISCE – Un primo tempo non proprio irresistitbile quello disputato da Napoli e Bologna, nella prima sfida di campionato del mese di dicembre. Una squadra azzurra che conquista il possesso palla e rapidamente l’inerzia della partita, ma che non riesce a capitalizzare le poche azioni create. Lozano trova la rete, ma è in fuorigioco, mentre Insigne pecca di precisione. Se i partenopei hanno qualche imperfezione, i felsinei non sono di certo eccelsi. La compagine emiliana non riesce mai a creare veri problemi alla retroguardia azzurra, fatta eccezione per una conclusione dell’ex Dzemaili, che sfruttando un rimbalzo difensivo sfiora il vantaggio. La squadra di Ancelotti, però, riesce a sbloccare la partita con Llorente, che raccoglie una corta respita di Skorupski e porta in vantaggio i suoi poco prima dell’intervallo. Le squadre vanno a riposo con il Napoli in vantaggio di misura sul Bologna.
IL CIUCCIARIELLO SCALCIA MA VIENE RIPRESO – Nella ripresa Tanjga, secondo di Mihajlovic, manda nella mischia Skov Olsen al posto di Orsolini, mentre un buon Napoli sfiora in un paio di occasioni il raddoppio. Gli azzurri sembravano avere in mano l’inerzia della gara, ma al termine di una ripretenza, i felsinei trovano la rete del pari con il neo entrato Skov Olsen. Il pareggio permette al Bologna di chiudersi in difesa a protezione della propria porta. I padroni di casa sfiorano il nuovo vantaggio con il neo entrato Mertens, mentre i rossoblù giocano di rimessa provando sporadiche ripartenze. I partenopei spesso, però, peccano in fase difensiva e proprio sfruttando un’amnesia della retroguardia azzurra, il Bologna passa in vantaggio con Sansone. Nel finale arriva il pareggio di Llorente, ma è fuorigioco secondo il VAR e il Napoli perde al San Paolo, uscendo tra i fischi del proprio pubblico.
SSC NAPOLI 1926 – BOLOGNA FC 1909: 1-2 (1-0 pt)
Napoli (4-3-3): Ospina; Maksimovic, Manolas, Koulibaly, Di Lorenzo; Fabian Ruiz, Zielinski, Elmas (65′ Mertens); Lozano (82′ Younes), Llorente, Insigne. A disposizione: Meret, Karnezis, Mario Rui, Callejon, Luperto, Hysaj, Gaetano. Alleantore: Carlo Ancelotti
Bologna (4-1-4-1): Skorupski; Tomiyasu, Bani, Danilo, Denswil; Medel (62′ Svanberg); Orsolini (46′ Skov Olsen), Dzemaili, Poli, Sansone; Palacio (84′ Destro). A disposizione: Da Costa, Sarr, Paz, Krejci, Mbaye, Corbo, Juwara, Schouten. Allenatore: Miroslav Tanjga
marcatori: 41′ e 94′ Llorente (N), 58′ Skov Olsen (B), 80′ Sansone (B)
direttore di gara: il signor Fabrizio Pasqua della sezione di Tivoli
assistenti: i signori Alessandro Lo Cicero della sezione di Brescia e Antonino Santoro della sezione di Catania
IV ufficiale: il signor Gianluca Manganiello della sezione di Pinerolo
VAR e AVAR: i signori Maurizio Mariani della sezione di Aprilia e Damiano Di Iorio della sezione VCO
ammoniti: Medel (B), Koulibaly (N), Poli (B), Dzemaili (B)
espulsi: //
angoli: 7-0
recuperi: 0’pt, 4’st
note: Curva A e curva B senza mute per tutta la gara
Dallo stadio “San Paolo” di Napoli, Gianfranco Collaro




