Stefano Costantino, centrocampista classe 1987, professione mezzala. Questo identikit in casa Bitonto non dovrebbe suonare come nuovo. Il calciatore del Sorrento, infatti, ha vestito la maglia neroverde nell’annata 2008/2009, quando il Bitonto cercava di conquistare la promozione in Serie C, arrivando a giocarsela contro il Barletta.
Sei mesi per lui, arrivato a dicembre era ancora un giocane calciatore che si stava formando dopo le esperienze proprio col Sorrento e il Savoia: “Si ricordo quell’anno. Avevamo una forte squadra composta da giocatori come Ciofani, Iannini, Marcosano, Pignatta ecc. -commenta Costantino ai nostri microfoni- Sfiorammo la C in finale playoff perdendo un campionato a 12 punti sopra alla seconda a febbraio, fu una delusione alla fine per tutti. Quest’anno hanno fatto grossi investimenti dichiarando l’obiettivo promozione già nel mercato estivo ma ciò non toglie che domenica andremo in campo con la voglia di far capire che tutto questo non conta. Conta solo la voglia e la determinazione di portare quei 3 punti a casa, che per noi sarebbero frutto di crescita mentale di un gruppo giovane che non ha paura di nulla”.
Due obiettivi diversi per le squadre. Da un lato il Sorrento con la voglia di migliorare il decimo posto della scorsa annata, dall’altro il Bitonto primo in classifica: “Leitmotiv del match? Cercheremo di far valere la freschezza e la spensieratezza di questo gruppo di uomini che lavora con umiltà e voglia di stare uniti fino all’ultimo secondo. Il mister vuole questo, cerca la massima professionalità in ognuno di noi”.
Il Sorrento ammazza grandi, che ha conquistato punti con Taranto, Cerignola, Foggia, Brindisi: “Ci gratifica questa cosa. Abbiamo battuto squadre importanti come Taranto, Fasano e Foggia ma ciò non toglie che noi ci dobbiamo salvare al più presto possibile. Il direttore Amodio ha creato questo gruppo con enormi potenzialità in crescita e il mister cerca sempre di far crescere questa squadra sotto questo aspetto. Con il bitonto sappiamo che non sarà facile è una squadra fortissima ma ci proveremo con tutti i nostri mezzi”.
Costantino che manca al gol da diverso tempo e che lo stava ritrovando proprio in occasione della sfida contro il Nardò: “Il gol è vero mi manca tanto, ci sono andato vicino forse con più cattiveria domenica avrei potuto gioire, ma ho gioito allo stesso modo sul gol del nostro capitano. Ci riproverò se ci sarà occasione perch√© segnare a livello personale è bello, ma quel che conta di più per me è la felicità del gruppo e vincere è la cosa più bella per tutti noi”.
Una chiosa con appello ai tifoso: “Spero di vedere lo stadio Italia pieno domenica, perchè i nostri tifosi sono il nostro dodicesimo uomo in campo. Abbiamo bisogno di loro, della loro spinta per questo evento importante, per portare a casa i tre punti”.




