Giovani capitani a confronto: Ammaturo e Di Giacomo verso la sfida Palmese – Faiano

Capitani a confronto. Abbiamo ascoltato le parole di due giovani capitani alla vigilia della sfida tra la capolista Palmese e il Faiano. Il rossonero Ammaturo, ventiduenne ma con tanta esperienza in Serie D alle spalle tra Frattese, Sarnese, Cassino, Ercolanese. Nasce come centrocampista ma nella squadra di mister Sanchez si adatta molto spesso anche alla posizione di esterno, il che lo rende un prezioso jolly per la Palmese. Dall’altra parte Di Giacomo, ventinove anni e veterano della categoria alla quarta stagione con la squadra biancoverde diventato capitano della formazione di Turco dalla stagione in corso.

Facciamo un primo punto della situazione dopo quasi due mesi dall’inizio del campionato e circa dieci giornate disputate.

Ammaturo: “Dopo un inizio in chiaroscuro con due pareggi e una sconfitta, che nulla avevano a che vedere con le lacune della scorsa stagione, non abbiamo mai perso la fiducia in noi come il mister non l’ha persa nel gruppo, abbiamo cotinuato a lavorare duro con Sanchez e lo staff tecnico, che ci ha fatto capire i piccoli errori commessi nelle prime uscite. Il successo su una squadra di spessore come la Scafatese, arrivato meritatamente per quanto mostrato in campo, ha cambiato molte le cose e abbiamo preso coscienza dei nostri mezzi. A mio avviso questo è un campionato molto equilibrato, dove ogni squadra può dire la sua e ogni partita può riservare insidie, non ci sono squadre materasso.”

Di Giacomo: “Per noi è stato un inizio di campionato in cui abbiamo dovuto fare i conti soprattutto con la sfortuna e gli episodi a sfavore, nonostante le ottime prestazioni, su tutte quella di Buccino. Se guardo la classifica credo che meritiamo più punti di quelli che abbiamo attualmente. La posizione che occupiamo non rispecchia ciò che la squadra realmente ha dato durante le partite. A parte con l’Eclanese dove forse abbiamo pagato la gara di Coppa Italia proprio con la Palmese, in altre gare abbiamo creato tanto e raccolto poco. Gli ultimi risultati sono dovuti alla carenza che abbiamo avuto in attacco per vari infortuni e squalifiche, come quelli di Giordano, Russomanno e Coiro, che ci hanno fatto perdere quantità e qualità in avanti, portandoci a schierare calciatori fuori ruolo o con caratteristiche diverse. Col gruppo che abbiamo però sono fiducioso per il futuro, dovrà solo girare meglio la fortuna e gli episodi.”

Parliamo del prossimo incontro, sfida tra Palmese e Faiano: due umori contrapposti e forse un pronostico facile da effettuare per i “bookmakers”.

Ammaturo: “Io non mi fiderei tanto del momento della squadra biancoverde e delle possibili assenze. Come dicevo il campionato è equilibrato e ogni partita nasconde insidie. Il Faiano lo abbiamo già affrontato due volte in Coppa Italia, seppur abbiamo vinto in entrambi i casi ho visto una squadra ben messa in campo con un allenatore molto preparato. A quanto pare in alcune uscite è stata molto sfortunata, è una squadra che crea molto e vedremo sicuramente una gran bella partita.”

Di Giacomo: “Domenica giocheremo contro una squadra come la Palmese che secondo me è quella più in forma in campionato, con un reparto offensivo molto forte e veloce che può far male chiunque. Io ed i miei compagni di squadra ce la metteremo tutta per provare a fermare la capolista, anche se non sarà facile. √à vero ci hanno battuto sia all’andata che al ritorno in Coppa Italia ma le partite di campionato sono totalmente diverse, sono preparate e gestite meglio e sicuramente affrontate con diverso spirito, con più agonismo, cattiveria e più voglia di fare risultato.”

La fascia di capitano in una squadra è una bella responsabilità. Cosa si prova a portare questo simbolo al braccio?

Ammaturo: “Indossare la fascia per me è soprattutto un motivo di orgoglio, anche perche ho sempre seguito la Palmese sin dai tempi d’oro, in cui i rossoneri calcavano palcoscenici improtanti. Fin da bambino è sempre stato il mio sogno indossare questa maglia gloriosa. Quando scendo in campo mi sento di dare tanto per questi colori che meritano tanto, soprattutto per il presidente, i dirigenti e per i nostri splendidi tifosi. Penso che in una squadra siamo un po’ tutti capitani, il gruppo è fondamentale ed è anche merito dei miei compagni se porto, con grande onore, questo riconoscimento.”

Di Giacomo: “Essere capitano è un qualcosa che mi ha dato una grandissima emozione, ma quello che è stato ancora più emozionante è che è stata l’intera squadra a volere che io fossi il capitano. Per me è molto importante essere il punto di riferimento dei miei compagni di squadra, questo riconscimento che mi hanno attribuito all’unisono è dovuto anche al fatto che da sempre sono stato disponibile con tutti per qualsiasi problematica, sia calcistica che extracalcistica. Il dialogo è fondamentale in uno spogliatoio, aiuta a far gruppo che è la parte fondamentale in una squadra di calcio a mio avviso. Aiutarsi a vicenda sia in campo che fuori è veramente una cosa di grandissima importanza.”

Interivista curata da Francesco Lanzetta e Daniela Belmonte