Gladiator. Espugnare lo Iacovone per dimostrarsi grandi

Da neopromosso, il Gladiator di Pasquale Borrelli sta impressionando dal punto di vista del gioco e dei risultati. Dopo il poker contro il Gravina proprio in terra pugliese, per i nerazzurri è arrivata anche la vittoria contro il Città di Fasano, una big che sembra essersi un po’ lasciata andare.

I nerazzurri attualmente viaggiano sui piani altissimi della classifica: il secondo posto a un punto dalla capolista Bitonto, e un podio in coabitazione con Foggia e lo stesso Fasano. Insomma per i sammaritani potrebbe arrivare una leggera vertigine essendo una squadra che era arrivata in Serie D tramite ripescaggio, ma con la sola ambizione di conquistare una salvezza tranquilla per poi divertirsi e mettere le basi per una crescita costante. A otto giornate di campionato, però, la falcata della Borrelli Gang sembra aver trovare una linea di continuità e di sicurezza tale da non potersi spaventare davanti a nessuno.

Il Gladiator, però, adesso affronterà una gara difficile, quella contro il Taranto allo Iacovone. Gli ionici sono già stati puniti da una campana, il Sorrento di Vincenzo Maiuri che con un gol di Bonanno si è portato via i tre punti. Lo Iacovone è un teatro amaro, tignoso e il Taranto arriva dal cambio tecnico. Al posto di Ragno, infatti, è arrivato Panarelli, tornato per meglio dire. Il tecnico poco si lega alla politica del gioco brillante, quanto piuttosto al pragmatismo del meglio vincenti che belli.

Anche il Gladiator in qualche sfida non è apparso il solito brillante team che si fregia di essere bello, spregiudicato e volenteroso, ma quando il bivio indica vittoria o bellezza, la scelta è elementare, banale e anche altrettanto semplice. Ad oggi, bellezza o non bellezza i risultasti danno ragione al napoletano di scuola Squillante e a Taranto sarà un momento particolare per il suo Gladiator. Partita decisiva? No di certo, ma sicuramente una prova per comprendere se questo Gladiator può essere grande o semplicemente provarci.