Arriva il momento dei fischi e delle contestazioni. L’Avellino non sa più vincere e dopo la sconfitta contro la Cavese nella scorsa giornata di campionato arriva il pareggio contro il Rende. Una partita, ancora una volta, con due facce.
Nel primo tempo quasi meglio il Rende, che sfiora ripetutamente il gol contro un Avellino non spento, ma che proprio non riesce a finalizzare le occasioni che crea. Tra imprecisioni e tiri telefonati la formazione biancorossa si salva e prende anche sicurezza contro una della squadre che avrebbe dovuto essere tra le favorite alla vittoria finale. L’Avellino arranca e si salva perchè Tonti riesce comunque a mantenere sicura la propria porta, nonostante qualche sbavatura di troppo.
Dall’altra parte nessuna plateale occasione se non quella arrivata nella ripresa quando per un fallo di atterramento il direttore di gara concede un calcio di rigore. Di Paoloantonio, però, non riesce a trasformare e vede il suo tiro parato da Savelloni. Sulla ribattuta viene anticipato. Nonostante i ritmi alti e una maggior presenza del lupo nella metà campo avversaria, l’Avellino non riesce a finalizzare, sfiorando in diverse occasioni il gol anche con Alfageme.
E’ solo nel finale che gli animi si scaldano, la partita si fa più veloce ed emozionante. Rende e Avellino rischiano una volta a testa con un tiro fotocopia, da un lato, però, è Tonti a metterci la mano, dall’altra è il palo che impedisce a Cherpentier di mettere il sigillo al match. I minuti di recupero scivolano via senza particolari palpitazioni.
L’Avellino non riesce, quindi, a ritrovare la vittoria, ma sblocca almeno la classifica portandosi a casa un punto.




