Gelbison. Martino verso l’Agropoli: “Godiamoci il momento, ma attenzione”

Una Gelbison sorprendente, arrembante e allo stato attuale rivelazione del campionato. Maurizio Puglisi sta plasmando la sua squadra a sua immagine e somiglianza: calcio bello, spumeggiante e un allenatore ambizioso e voglioso di mettersi in mostra.

I cilentani attualmente sono secondi in campionato, grazie agli 11 punti conquistati nelle prime cinque gare di campionato. Davanti solo il Brindisi, di un punto: “Siamo partiti e restiamo per la salvezza” -resta con i piedi per terra Alessio Martino, tecnico della Gelbison che si coccola i suoi calciatori.

“Non possiamo permetterci di cullarci in questo campionato -continua ai nostri microfoni- Sappiamo benissimo che in questa categoria si vincono due partite e siamo in alto, se ne perdono due e sei in zona play-out. Ai nastri di partenza Gelbison, Agropoli e Grumentum sono arrivate come le cenerentole del campionato, in un girone che sembra una Lega Pro2. Stiamo dimostrando, con il lavoro e l’abnegazione, di che pasta siamo fatti e di essere all’altezza di questo campionato”.

Numeri importanti per una squadra che negli ultimi anni ha fatto parlare di sè in maniera positiva, dalla gestione Pepe con i play-off sfiorati, alla salvezza tranquilla con Severo De Felice. In questo avvio, però, la Gelbison supera se stessa siglando un piccolo record assieme al Seregno: “Uniche due squadre a non aver subito gol. Siamo contenti di questo, vuol dire che il lavoro sta dando i suoi frutti. E’ chiaro che oltre alle individualità, c’è l’ordine, la compattezza e l’organizzazione della squadra. Mi è piaciuto molto il modo di reagire dei ragazzi. In due partite abbiamo rischiato di prendere gol, ma l’intera squadra si è compattata. Dal punto di vista dell’atteggiamento, le mie squadre si sono sempre contraddistinte per aggressività e la volontà di essere protagoniste. Il risultato può arrivare o meno, puoi riuscire ad essere protagonista o no, ma l’idea di gioco dev’essere sempre quella. Cerchiamo di andare a fare gol, non sempre riusciamo, ma sei gol in cinque gare sono comunque un buon dato. Mi ha fatto ridere quando mi hanno definito un “piccolo Zeman” per il modo di interpretare il calcio, l’alta quantità di gol, peccato che i miei campionati li ho vinti con la miglior difesa. Ora sento parlare di compattezza, squadra ordinata. Ripeto, senza la qualità, la compattezza e l’ordine vanno a farsi benedire. Io credo che la mia sia una rosa con qualità. L’aggressività, la buona prestazione permette di tenere lontani gli avversari, è questo anche un segreto dei nostri numeri. Ho sempre chiesto ai miei ragazzi di impegnarsi e sudare la maglia, onore a loro perchè lo hanno sempre fatto”.

Ancora un po’ di tecnica e tattica, prevedendo cosa farà Martino quando ci sarà il calo fisico: “Al di là del calo fisico una squadra non può essere composta e non è composta da 11 calciatori. Bisogna avere i ricambi per andare a sopperire a chi ha un calo. Io credo che bisogna vivere partita per partita e valutare i giocatori, bisogna essere bravi a capire come e dove sopperire al calo e scegliere chi ha la forma giusta. Per esempio la scorsa domenica ho finito il match con 6 under, ma non ho sentito la differenza, questo vuol dire che i miei calciatori lavorano tutti per farsi trovare pronti. Ora ci godiamo il momento, come ho detto non possiamo permettersi di rilassarci mai”.

Prossimo match l’Agropoli in casa: “Arriviamo in momenti diversi rispetto alla partita di coppa, p vero, ma l’Agropoli sta facendo un ottimo campionato. La squadra è partita per la salvezza, ha vinto il Sorrento, poi è andata a Foggia e ci sta che si perde. Però poi ha vinto con il Bitonto, una squadra che è candidata alla vittoria finale. Arriviamo siano noi che loro bene, hanno sette punti, poi questo sarà un derby e si sa che il derby non ha classifica. Sappiamo che i nostri tifosi ci tengono cos√¨ come i loro”.