E’ trascorso esattamente un mese e venti giorni dalle ultime parole -pronunciate dall’uscente addetto stampa rossonero- che hanno sancito il silenzio sceso sulla Nocerina, silenzio che sembra debba esser sciolto ogni settimana ma ancora tutto tace.
Il presidente Paolo Maiorino non si è apertamente espresso ancora sul futuro che attende i rossoneri se non col comunicato di inizio mese in cui parlava dicendo “lavoro per costruire una grande Nocerina”, ma il futuro che col passare del tempo si delinea sembra annunciare tutt’altro: mentre i club più importanti del massimo campionato dilettantistico si attrezzano per costruire squadre vincenti tra rinnovi ed ingaggi, a Nocera nemmeno il quadro societario è ancora chiaro, dopo l’indiscrezione della fusione con l’Atletico Agro -probabilmente soltanto per questioni economiche- comunicata alla LND che condannerebbe in ogni caso, se ci fosse la possibilità, i rossoneri a non poter richiedere il ripescaggio in C, a più riprese sbandierato ai quattro venti dal patron rossonero durante il campionato, con nessun imprenditore locale o forestiero che sembra sia interessato alla causa del bicolore a quanto pare. Inutile quindi provare a pensare un assetto tecnico per la Nocerina, se prima non si sistemeranno tutti gli aspetti legati al vil denaro.
La piazza intanto continua a perdere fiducia nell’avvocato nocerino che dopo i tanti proclami si è chiuso in un silenzio che in molti sperano sia solo il preludio di una grande gioia, ma in tanti credono solo come l’ennesima illusione di un qualcosa che alla fine non arriverà, con il prossimo campionato di D a cui sembrano condannati i rossoneri per il quarto anno consecutivo che potrebbe ridursi alla fine solo ad una copia -si spera quantomeno con lo stesso finale- della scorsa stagione.
Marco Balestrino




