Mesi passati nel silenzio dopo l’esonero dopo appena cinque giornate di campionato in cui ha raccolto quattro punti con una vittoria e un calendario davvero proibitivo per una formazione giovane e un tecnico all’esordio in Serie D.
Stiamo parlando di Pasquale Borrelli e della sua parentesi in casa Granata. Arrivato alla terza di campionato ha battuto il Nola con un sonoro 4-0 valevole per la prima e dolorosa sconfitta dei bruniani nel campionato di Serie D. L’esperienza del tecnico ex Afragolese e Portici ha, però, avuto durata breve, tant’è che, come detto, dopo appena cinque giornate è tornato sulla panchina il tecnico Antonio Maschio che ha guidato la squadra fino alla fine del campionato: “Quella che ho ricevuto è stata una vera e propria cattiveria -commenta il tecnico ai nostri microfoni- Ho scelto di rimanere in silenzio perchè era la scelta migliore da fare in quella circostanza. Ora posso raccontare la mia verità. Non sono stato mandato via per motivi tecnici. I calciatori erano giovani e si erano messi a disposizione –confessa l’ex Portici- Ero contento dell’occasione, loro mi ascoltavano, lavoravamo bene, ma sono stato cacciato per varie questioni extracalcistiche che non sto qui a raccontare. Sono rimasto fermo per cos√¨ tanti mesi restando in silenzio e sopportando le illazioni sul mio conto. Questa normativa di bloccare gli allenatori è penalizzante, specie se poi capitano cose come questa. Sei costretto a stare fermo nonostante non siano stati i risultati a portare all’esonero”.
Chiare le parole del tecnico che non ha peli sulla lingua, ma che ormai pensa al futuro: “Per il futuro ho ricevuto delle chiamate, vedremo quel che sarà. Ho voglia di rimettermi in gioco”.
Cristina Mariano




