Benevento-Padova 3-3. Partita pazza al Vigorito, la strega condanna i biancoscudati alla Serie C

Dopo aver fermato Palermo e Lecce, ottenendo un punto con i rosanero ed una bella vittoria con i salentini, i veneti di Centurioni stoppano anche la strega, ma non è bastato per mantenere vive fino all’ultimo le speranze salvezza. Termina sul 3-3 la sfida del Ciro Vigorito, nonostante l’ottima prestazione confezionata dalla squadra ospite. Dopo il ko rimediato nel turno infrasettimanale in Calabria contro gli squali del Crotone, il Benevento di mister Cristian Bucchi rimedia solo un punto contro il Padova Matteo Centurioni. Un pari agguantato dalla strega al fotofinish grazie al tap-in vincente del solito Massimo Coda, gol che ha condannato i biancoscudati alla retrocessione aritmetica in Serie C.

IL MATCH ‚Äî La squadra ospite fa subito capire le proprie intenzioni siglando la rete del vantaggio dopo appena venti secondi di gioco. I biancoscudati gelano il Ciro Vigorito con la rete firmata da Pulzetti, servito in maniera egregia da Baraye sull’out destro. Al 5′ i sanniti, scossi dalla rete lampo dei veneti, ci provano con un tiro dal limite di bomber Coda, blocca senza problemi Minelli. Ma subito dopo il Padova risponde con grande veemenza: tiro carico di veleno di Pulzetti, respinge in corner Montipò. Proprio sugli sviluppi di calcio d’angolo che la squadra di Centurioni sfiora la rete del raddoppio con l’incornata di Cappelletti. Da un corner all’altro. Anche la strega all’8′ si rende pericoloso da calcio d’angolo con una girata di sinistro targata Crisetig, ma Minelli fa buona guardia. Il Benevento inizia a farsi avanti con insistenza. Al 9′ a cercare la via del gol per i giallorossi è Massimo Coda, che prova il destro, palla sull’esterno della rete. Poco dopo è ancora l’hispanico Coda a presentarsi in zona Minelli, ma stavolta l’ex Salernitana non sbaglia. Il bomber dei giallorossi sfrutta l’ottima torre di Crisetig, arrivata su cross di Letizia, per siglare di testa la rete dell’1-1. Ma nonostante la rete subita, i veneti non demordono e continuano a proporre il loro gioco. Infatti, al 15′ i biancoscudati si portano nuovamente ad un passo dal vantaggio con un diagonale dalla sinistra di Bonazzoli, palla di poco al lato. Al 27′ mister Matteo Centurioni è costretto al primo cambio: fuori Lollo per un problema alla caviglia, dentro Capello. Le due squadre continuano a darsi battaglia anche nel finale della prima frazione, ma il risultato non muta.

La strega parte subito forte nella ripresa. I giallorossi si portano ad un passo dal vantaggio con Crisetig, che dopo la respinta di Minelli sul cross di Armenteros, non riesce a ribadire in rete, spedendo la sfera alle stelle. Al 50′ a provarci è Improta, ma il destro dell’ex Salernitana è facile preda dell’estremo difensore biancoscudato. Il Padova risponde alla strega con grande veemenza con una conclusione velenosa di Capello, respinge Montipò. Al 57′ sono proprio i veneti a trovare la rete del vantaggio con una botta a fil di palo firmata da Bonazzoli, non può nulla il portiere giallorosso. Dopo la rete rimediata, la strega si scaglia con rabbia nella metà campo biancoscudata. Al 60′ i giallorossi ci provano con una bordata dal limite di Bandinelli, palla alta. Subito dopo è Coda a far tremare i veneti con una conclusione ravvicinata, che sporcata da una giocatore biancoscudato finisce in corner. Al 63′ è ancora il Benevento a presentarsi al cospetto di Minelli con Coda, che prima finta mandando fuori giri un avversario e poi serve Insigne, ma il giocatore di proprietà del Napoli non sfrutta. Il Padova al 68′ si fa sentire con Mazzocco, ma risponde bene Montipò. La strega insiste nel rush finale del match. Al 74′ è il neo entrato Vokic a suonare la carica con un velenoso mancino dal limite, la sfera si spegne sul fondo. Dopo gli innumerevoli tentativi, la strega torva la rete del pareggio all’80 sugli sviluppi di un corner. Dalla bandierina va Viola, il fantasista dei sanniti pennella per la testa di Caldirola che si dimostra ancora micidiale su situazioni da calcio piazzato. Finale incandescente al Vigorito. I biancoscudati nell’extra time trovano la rete del vantaggio con il tap-in di Baraye, che ribatte in rete la conclusione di Cherubin stoppata dal palo. Ma subito dopo a Baraye risponde Coda che sfrutta il cross tagliato di Buonaiuto per bucare Minelli. Termina sul 3-3 al Vigorito. Coda salva la strega. Padova in Serie C.

IL TABELLINO DEL MATCH

BENEVENTO-PADOVA 3-3 ( 1-1 pt)

BENEVENTO (4-3-1-2): Montipò, Letizia, Volta, Caldirola, Improta, Viola, Crisetig (59′ Buonaiuto), Bandinelli (70′ Tello), Insigne (70′ Vokic), Coda, Armenteros.

A disposizione: Gori, Zagari, Antei, Di Chiara, Gyamfi, Vokic, Tello, Buonaiuto, Goddard. Allenatore: Cristian Bucchi.

PADOVA (4-3-3): Minelli, Cappelletti, Andelkovic, Cherubin, Longhi, Lollo (27′ Capello), Serena (82′ Cocco), Pulzetti (86′ Clemenza), Mazzocco, Baraye, Bonazzoli.

A disposizione: Favaro, Merelli, Trevisan, Ceccaroni, Moro, Lovato, Capello, Cocco, Clemenza. Allenatore: Matteo Centurioni.

Direttore di gara: Lorenzo Maggioni di Lecco

Assistenti: Valerio Vecchi di Lamezia Terme –Giovanni Baccini di Conegliano

Quarto uomo: Gianpiero Miele di Nola

Ammoniti: Volta (38′), Bonazzoli (43′), Cappelletti (76′)

Espulsi:

Marcatori: Pulzetti (1′), Coda (10′, 94′), Bonazzoli (57′) Caldirola (82′), Baraye (92′)

Tiri: 25-13

Tiri in porta: 9-6

Corner: 10-5

Recupero: 2′ (pt), 4′ (st)

 

Nunzio Marrazzo