Città di Gragnano. Campana mastica amaro: “Un solo tiro e abbiamo subito, potevamo vincere”

Savino Martone sfiora il gol nel finale di match, ma al Giovanni Paolo II non si va oltre l’1-1 targato da Bolognese e Gassama. Risultato che matura nel secondo tempo e che lascia l’amaro in bocca a Rosario Campana, che dalla panchina urlava contro i suoi per spingere maggiormente e provare a trovare il guizzo giusto per andare in gol.

“Credo che questa squadra abbia fatto un grande partita -commenta ai nostri microfoni Rosario CampanaPurtroppo, però, siamo molto giovani e non riusciamo a sfruttare la grande mole di gioco che facciamo e abbiamo fatto anche in questa partita. Fortunatamente abbiamo Gassama che ci mette in condizione di risolvere le gare. E’ un buon punto che di mette in condizione di poter sperare ancora nella salvezza diretta, ed evitare addirittura l’esclusione dai play-out. C’è amarezza perchè da quello che si è visto in campo la squadra che meritava maggiormente di vincere, senza essere presuntuosi, eravamo sicuramente noi. Il Nardò ha tirato una sola volta in porta, per altro un tiro cross in cui siamo stati disattenti. Nel primo tempo ci sono state tante occasioni per noi, nel secondo tempo abbiamo sbandato un po’ ma poi siamo riusciti a mettere le cose a posto. Abbiamo pareggiato meritatamente e abbiamo anche avuto l’occasione di bissare con Savino Martone nel finale”.

Un avvio di secondo tempo un po’ timido da parte del Gragnano: “Ripeto questa è una squadra molto giovane, tolto Martone e Lopetrone che in questa settimana non si è allenato, l’età media è di 19 anni. Questa inesperienza, ovviamente, porta a momenti di sbandamento da parte dei ragazzi, poi con qualche cambio siamo riusciti a rimetterci in carreggiata. Io credo che il gol fosse evitabilissimo, in primis perchè abbiamo perso due palle in uscita e poi perchè il tiro era prevedibile”.

Gragnano che non è riuscito a sfruttare le occasioni e soprattutto le praterie lasciate dal Nardò avanzato per provare a vincerla: “Su questo campo si sono consumate tante energie mentali e fisiche. Gassama sta andando avanti da due tre mesi con infiltrazioni, Achaval idem perchè ha un problema meniscale, e altri calciatori come Lopetrone che non si sono allenati in settimana. Quindi penso che ci sta nel finale un po’ di stanchezza, c’è anche da dire che c’è stato un po’ di braccino. Voglio dire che per paura di una beffa finale, visto che quest’anno abbiamo fatto del clamoroso quest’anno in cui siamo stati recuperati nel finale almeno in undici partite, quindi per questo i ragazzi non hanno sfruttato le praterie che c’erano a disposizione. Per la prestazione sono soddisfattissimo, per il risultato un po’ amareggiato”.

Cambio tattico e tecnico che ha portato al gol: “Nel secondo tempo ho arretrato Lopetrone come centrale difensivo per aprire Savino sulla sinistra e avere più spinta con La Monica quinto sulla destra. Mentre per Gassama è perchè volevo un altro calciatore che non desse punti di riferimento agli avversari, Con l’ingresso di Achaval siamo riusciti a imporsi sulla fisicità, proprio da Gassama e dal suo inserimento abbiamo fatto gol dopo la bella parata del portiere. Comunque Amir è un calciatore con talmente tanta intelligenza tattica che può adattarsi in tutti i ruoli”.

Cristina Mariano