Sarnese-Granata. Un derby per la rinascita

Allo Squitieri di Sarno i ragazzi di Alfonso Pepe aspettavo una candidata alla retrocessione. Stiamo parlando del Granata, che suo malgrado, sta vivendo un campionato davvero negativo e da dimenticare.

Una partita, quindi, alla portata della Sarnese, che dopo il cambio tecnico e l’arrivo del paganese Alfonso Pepe ha bisogno di una vittoria per ricominciare a sperare in una salvezza diretta. Attualmente i granata sono a tre punti da Nola e Gragnano, a sei, quindi, dall’uscita della zona play-out dove giace la Gelbison. Tutte e tre le squadre saranno alle prese con sfide ostiche, il che potrebbe rivelarsi un buon vantaggio per i granatini che hanno bisogno di tanto lavoro e ottimismo per crederci ancora.

L’imperativo del tecnico ex Gelbison è proprio “crederci” e soprattutto non prendere gol, perchè prima di farli è necessario primariamente non andare sotto con il risultato. Missione non riuscita contro il Bitonto, ma al Città degli Ulivi sarebbe stata una vera e propria impresa. Intanto qualche passo avanti è stato fatto, e anche grazie al lavoro precedente di Pompilio Cusano, la squadra è arrivata in forma e ben impostata.

Pepe, però, sta plasmando la sua Sarnese, togliendo una punta e provando a passare alla difesa a tre, cercando di chiudere quanto più possibile gli spazi con una diga in mediana composta da cinque uomini. Cercare un assetto difensivo, per poi provare ad attaccare spingendosi in avanti con i contropiedi, arma da sempre vincente nel gioco calcistico italico.

Testa al Granata, quindi, e a quei otto punti in classifica che incoraggiano ad un assalto per la vittoria. Si affrontano due tra i peggiori attacchi del girone. La squadra di Antonio Maschio ha siglato solo 13 gol, mentre i sarnesi 17. Due squadre con un reale problema offensivo, ma che possono comunque fare male, perchè mai dome.

Imperativo per la squadra di Pepe sarà l’approccio giusto, per non rischiare una beffa che potrebbe pesare a livello di classifica, ma anche mentale.

Cristina Mariano