Frattamaggiore-Mondragone. Scendono in campo i tifosi: “Stigmatizziamo le accuse, noi persone per bene”

La sospensione della partita tra Frattamaggiore e Mondragone sta procurando strascichi importanti. Dopo le accuse da parte della società granata nei, che denunciavano un’aggressione dei proprio calciatori da parte di 50 tifosi della Frattese, e le successive dichiarazioni chiarificatrici scendono in campo proprio i tifosi della società nerostellata.

Mal digerito, infatti, hanno i gruppi di tifoseria organizzata e non, che viene tirata in ballo in quella che loro chiamano “farsa”. Un unico coro, infatti, a difesa del vessillo nerostellato e che si fa sentire tramite le parole del presidente del Club Nerostellato Rione Ianniello, Orazio Vitale.

“Tutto quello che è stato denunciato è pura invenzione -commenta ai nostri microfoni Orazio VitaleNessuno di noi del Club e neanche della tifoseria presente allo stadio ha lasciato il proprio posto durante l’intervallo. Ad inizio partita abbiamo accolto con applausi e lo stesso è stato quando sono usciti i calciatori. Siamo tutti persone per bene e stigmatizziamo con forza ciò che sta succedendo. Dallo spogliatoio alla porta sul campo ci sono cinque metri, in questo corridoio non può sostare nessuno, nè tifosi, nè dirigenti, nessuno che non sia della Polizia, del servizio sanitario, del servizio di steward. Nessuno. A testimoniarlo anche la foto divulgata dalla Frattese in mattinata. Stiamo stati accusati di qualcosa di grave e questo è davvero assurdo. Abbiamo consultato un legale e ci sono gli estremi per agire legalmente su quanto accusato dal presidente Del Prete e Colella del Mondragone. Noi vogliamo rispetto perchè siamo stati etichettati come tifosi violenti. Questa è una falsità e ciò che i calciatori raccontano è pura invenzione. Vogliamo le scuse da parte del Presidente dell?Asd Mondragone”.

Cristina Mariano