Castrovillari-Portici. Il match fuori dal campo: squalifica per Fioretti, la posizione di Sall

Insulti e agonismo ad alimentare il match di domenica scorsa tra Castrovillari e Portici. All’87’ del match della scorsa giornata di campionato, Simone Fioretti è stato espulso dal direttore di gara, reo di aver insultato con epiteti razzisti il calciatore del Portici Dembele Sall.

Passati i giorni arriva la sentenza del giudice sportivo, che ferma il calciatore dei calabresi per dieci giornate. “Per avere rivolto espressioni dal chiaro contenuto discriminatorio per motivi di razza all’indirizzo di un calciatore avversario. Sanzione cos√¨ determinata ai sensi dell’art.11 comma 2 del CGS” – è la motivazione che si legge sul comunicato ufficiale del Giudice Sportivo.

Castrovillari-Portici, però, non finisce con il triplice fischio e la qualifica del calciatore, che riceve una pena esemplare per i fatti di cui si è reso protagonista. Infatti, in seguito all’ufficializzazione della sentenza, il Portici ha tenuto a precisare la posizione sia del club, che del ragazzo, ma anche di Simone Fioretti. Non è dato sapere cosa il calciatore del Castrovillari abbia detto a Sall, che dal canto suo, non ha voluto aizzare polemiche, ma anzi ha tenta di stemperare gli animi spiegando a grandi linee l’accaduto in campo. Tramite un comunicato stampa la società vesuviana rende noto che lo stesso Sall non si è sentito offeso “essendo le parole di Fioretti figlie di adrenalina agonistica e non di razzismo”. Lo stesso Foretti, infatti, ha contatto Sall per chiarirsi e allontanare ogni voce sulla natura della frase pronunciata.

Cristina Mariano