Granata 1924. Blitz di D’Agostino al “Vallefuoco”, vesuviani vivi ma sterili

La decide D’Agostino al Vallefuoco di Mugnano. Il calciatore e capocannoniere del Taranto espugna il campo del Granata 1924, con un gol per tempo che regala i tre punti agli ionici.

Un Taranto che fa la partita sulla scia del suo mattatore, proprio D’Agostino che oltre a segnare una doppietta sfiora nel finale il terzo gol su calcio di punizione, ma regala una prestazione davvero importante. La squadra di Antonio Maschio, c’è, è viva ma non riesce a imporsi contro i pugliesi, che potrebbero chiudere con una tripletta dell’ex Campobasso. Non impressionante neanche la prestazione della squadra di Panarelli che dal canto suo ottimizza le occasioni più importanti. Sul primo gol concorso di colpa del portiere Lombardo, prelevato poi nel secondo tempo da Marino, ma esemplare tiro di D’Agostino da che supera anche l’opposizione dell’estremo granata. Buona la prestazione del classe 2000 che chiude la saracinesca agli attaccanti del Taranto.

Il Granata sfiora in due occasioni il gol, prima con Mattera che scheggia la traversa poi con il neo-acquisto Luigi Castagna che impegna Antonino, costretto a rifugiarsi in corner. Anche Calemme, con un calcio di punizione prova a mettere in difficoltà l’estremo del Taranto, che però non ha problemi a chiudere.

Un primo tempo quasi totalmente di stampo ionico, con D’Agostino e Oggiano che dettano le regole del gioco. La squadra di capitan Tufano e compagni si fa vedere pericolosamente solo nell’occasione di Mattera, subito dopo il vantaggio. Il Taranto dopo il vantaggio sfiora anche il raddoppio, ma è l’imprecisione a far da padrone, anche se al 24′ Lombardo si rende decisivo all’occasione numero 5 rossoblù. Nel secondo tempo ritmo che cala, gioco che si consuma per lo più a metà campo in particolare dopo il raddoppio tarantino. Ancora una reazione, ma l’offensiva degli uomini di Maschio è sterile. La squadra infatti prova a farsi vedere in avanti, ma non impensierisce il portiere pugliese. Nel finale si accendono i ritmi nuovamente anche grazie all’ingresso dei nuovi innesti granata, Rinaldi, Gargiulo e Castagna, con quest’ultimo a mettere davvero in difficoltà Antonino. In pieno recupero D’Agostino ha l’occasione per il 3-0 su calcio di punizione. Palla in porta, Marino battuto e pallone che sorvola la linea di porta. Incursione di Croce che sigla, ma il guardalinee sventola la bandierina per una posizione di fuorigioco. E’ l’ultima azione saliente del match.

La situazione dei granata diventa sempre più critica, con gli uomini di Antonio Maschio che dopo la vittoria contro il Sorrento raccolgono la decima sconfitta.

Cristina Mariano