Dopo tre giornate la Palmese deve rinunciare al suo allenatore. Vincenzo Criscuolo, infatti, nel pomeriggio ha dato le sue dimissioni. Una decisione che ha quasi del clamoroso, oltre che parer un fulmine a ciel sereno. Nonostante l’avvio in rallenty, i rossoneri avrebbero potuto sistemare le cose. Un solo punto in tre giornate cause l’assenza di diversi calciatori che hanno costretto Criscuolo a una coperta corta.
Intercettato dalla nostra redazione, il tecnico ex Valdiano ha spiegato il perch√© della sua decisione: “Dopo 60 giorni intensi, purtroppo ci siamo ritrovati a iniziare con una squadra rimaneggiata dagli infortuni. Non voglio trovare alibi, quindi probabilmente qualche errore l’ho fatto anche io. In ogni caso -continua Criscuolo- Molto spesso il giocare in queste categorie dilettantistiche limitano il nostro modus pensandi e operandi proprio alla parola dilettanti”.
Tecnico molto vago, ma che riassume il suo pensiero in un perentorio: “Le dimissioni sono figlie di idee diverse, modo diverso di vedere il calcio”. Sui social l’ipotesi di un addio per la pressione della piazza: “I tifosi sono liberi di applaudire o contestare. Pagano e hanno il diritto di contestare quando ritiene di farlo. Non ho mai avuto problemi con i tifosi, anche perch√© ho allenato in una piazza calda come Angri e in una bollente, diventata incandescente, come Nocera dopo i fatti del derby”.
Resta un velo di mistero, quindi, per le dimissioni di Vincenzo Criscuolo, che dopo appena tre giornate di campionato dice addio alla panchina della Palmese.
Cristina Mariano




