Scafatese. I canarini ripartono dai loro gioielli

A pochi giorni dall’inizio del Campionato di Eccellenza Regionale Girone B, che vedrà la Scafatese di mister Antonino Amarante esordire sul campo del Castel San Giorgio (ultimo precedente esterno il mirabolante 4-4 datato 2016), i canarini possono partire da una certezza, ovvero il prosieguo di quella strada basata sui giovani iniziata già da tempo ma che, nella scorsa stagione, con la nascita del progetto Canarini1922, ha già prodotto importanti frutti, sia con la conquista del campionato Juniores-Attività Mista, sia con l’enorme mole di calciatori lanciati in prima squadra, alcuni diventati pedine importanti dello scacchiere che ha portato alla vittoria dello scorso Campionato di Promozione.

Oggi, dunque, la Scafatese coccola i suoi gioielli.

E tra questi gioielli spiccano due calciatori che hanno già fatto parlare di sè in questo precampionato.

SICUREZZA TRA I PALI ‚Äì Da una squadra gialloblu a un’altra, Giuseppe Menzione è il portiere classe 2000 che è stato acquistato a titolo definitivo dalla Juve Stabia, società militante nel campionato di Serie C e vecchia detentrice del cartellino del calciatore. Forte fisicamente, molto bravo sotto il profilo acrobatico, Menzione fa dell’agilità uno dei suoi punti di forza, da affinare nell’arco di questa stagione.

IL PUROSANGUE ‚Äì Altro fiore all’occhiello del club canarino è il difensore Alfonso Russo: alto quasi 190 cm, rapido sia nel breve che nel lungo, Russo in passato ha fatto bene anche con la casacca rojanegra della Nocerina. Voluto fortemente dal tecnico, il classe 2000 può ritenersi un purosangue del calcio scafatese, visto che proprio Scafati è la città in cui vive.

Adesso non bisogna far altro che aspettare le tanto attese sfide di questa stagione, in cui i canarini finalmente riabbraccerà l’Eccellenza. L’eliminazione in Coppa Italia non ha scalfito le certezze gialloblu; la Scafatese Calcio 1922 è pronta.

Pasquale Formisano