Poseidon. A tu per tu con Antonio Naddeo: “Quando i granata chiamano, rispondo presente”

Quattro giorni fa il suo ritorno tra le fila della Poseidon, squadra militante nel girone D di Promozione. Una carriera che deve ancora realmente consacrarsi definitivamente per il classe ’97, centrocampista che ha già le idee chiare sul suo futuro.

Stiamo parlando di Antonio Naddeo, che ha militato anche con il Real Palomonte e la Vigor Castellabate. Proprio nella passata stagione ha vestito da marzo in poi la maglia del biancorossa, non riuscendo a scongiurare la retrocessione.

Intercettato dalla nostra redazione, il calciatore ha raccontato, in esclusiva, le sue speranze e le sue ambizioni

Come ti hanno accolto società e mister?

“Sono stato accolto fin da subito come un figlio. La società, il mister e il direttore mi hanno dato fiducia nonostante venissi da una retrocessione. Non smetterò mai di ringraziarli per aver puntato su di me e farò in modo ricambiarla facendo parlare il campo”

Quali sono i tuoi obiettivi stagionali? E dove secondo te devi migliorare?

Il mio obiettivo principale è quello di aiutare la mia squadra e di portare in alto il nome della Poseidon e soprattutto raggiungere gli obiettivi prefissati dalla società. Poi per il resto sono convinto che con i sacrifici e la voglia di fare arriveranno anche le soddisfazioni personali. L√¨ magari mi toglierò qualche sassolino dalla scarpa! Ho tanto ancora da migliorare ma soprattutto da imparare. Ho solo 21 anni e nel mio zainetto c’è ancora tanto spazio per infilarci tutta l’esperienza e tutti i segreti che ogni mister e giocatore mi insegneranno!”

Quali sono gli obbiettivi della società?

Gli obiettivi della società non sarò io a svelarli, questo è un compito che spetta a loro e non a me. Noi calciatori sappiamo cosa vuole la società e soprattutto cosa vogliamo noi, e come sopracitato lavoreremo duro per raggiungere l’obiettivo!”

Antonio Naddeo che calciatore è? Descrivici le tue caratteristiche

“Naddeo prima che calciatore è Uomo spogliatoio, forse proprio per questo mio modo scherzoso e allegro di fare mi porta ad instaurare fin da subito un bel rapporto con il mister e con il gruppo. Per√≥ quando c’è da lavorare e da sudare per il bene della squadra sono il primo a farsi avanti. Posso giocare sia in un centrocampo a 3 che a 2 e posso ricoprire diversi ruoli. Non sono uno che segna tanto ma amo servire i miei compagni per mandarli in rete, tanto è vero che esulto più per un assist che per un gol!”

Raccontaci un po’ di te: da quando hai iniziato a giocare fino ad arrivare al ultima esperienza

Iniziai a giocare in Eccellenza con il Picerno vincendo subito al primo colpo il campionato, raggiungendo la Serie D. Dopo questa bellissima esperienza con il Picerno ho girato altre squadre in cui mi sono salvato in maniera tranquilla fino ad arrivare alla retrocessione di quest’anno, che ancora non ho superato perchè retrocedere è sempre brutto. Allo stesso tempo vado fiero del fatto che ho lottato e c’ho messo tutto me stesso fino alla fine per raggiungere la tanto sperata salvezza che non è arrivata! E ammetto di essere stato male ed ancora oggi sto male ed il caso volle che il giorno della retrocessione combaciò con il mio compleanno quindi non sto qui a spiegare il dispiacere di quella giornata, una di quelle ferite che mi porterò per sempre nel mio cuore!”

Quando ti hanno chiamato per ritornare alla Poseidon ci hai pensato o hai firmato subito?

Quando chiama la Poseidon per me è come se chiamasse la squadra della mia città, non bisogna pensarci su due volte bisogna prendere la penna e mettere la firma! Come ho detto prima è una di quelle società a cui sarò per sempre grato e magari ora esagererò nel dire queste parole ma spero tanto un giorno di diventare una figura importante e perch√© no il Capitano di questa squadra. L’amore che mi lega alla Poseidon è un qualcosa che nacque 2 anni fa, quando a dicembre da Under venni preso per raggiungere la salvezza”

Raccontaci la tua prima volta alla Poseidon.

“Ricordo quel momento come se fosse ora quando arrivai eravamo ultimi con 7 punti nessun calciatore forse avrebbe accettato quella situazione però io non ebbi paura e mi cimentai facendo del mio meglio. In quei 5 mesi facemmo due miracoli: il primo fu il raggiungimento dei play-out, il secondo fu la salvezza! √à da l√¨, dal quel triplice fischio dell’arbitro che sentii mia la Poseidon. Dunque da quella salvezza nacque quest’amore per la Poseidon! Una società a cui ho dato tanto e che ora sta puntando tanto su di me”

Come valuti la rosa fino ad ora?

La società ed il Direttore hanno allestito un’ottima squadra, ed il segreto di questa Poseidon è che non sarà una semplice squadra, ma una vera e propria famiglia. Questo sarà l’ingrediente principale che ci porterà a lottare fianco a fianco fino a raggiungere l’obiettivo prefissato dalla società e da noi calciatori.”

Quali sono le tue prime impressioni dopo i primi allenamenti?

“Dopo i primi allenamenti non posso fare altro che elogiare il Mister. E’ di una professionalità unica ed i miei compagni di squadra sono dotati di personalità e di tanta qualità. Trattasi di gente con mentalità vincente e con gran carisma ma sopratutto dal cuore d’oro subito pronti ad aiutare e ad accogliere il prossimo… Insomma un organico più che eccellente!”

Un saluto e una promessa personale?

Prometto di dare tutto me stesso da qui fino alla fine… FORZA POSEIDON! Un Vincitore è solo un Sognatore che non ha mai smesso di sognare!

Carol Violante