Savoia. Costantino ad un passo dalla conferma: “Spero che questo matrimonio si possa fare, che ricordi al Giraud”

Tra i lavori per il cambio di denominazione e i primi interessamenti per l’allestimento della rosa, il nuovo Savoia dell’era Annunziata-Mazzamauro inizierà a breve a prendere forma.

Dopo il primo colloquio con Crescenzo Liccardo, capitano del Savoia che fu, è arrivata la chiamata per Stefano Costantino, possibile primo confermato dell’ormai sparita Ercolanese.

E proprio con il centrocampista stabiese la nostra redazione ha ripercorso alcuni anni del Savoia, quelli che hanno avuto proprio Costantino tra le proprie fila: “Ho vestito la maglia del biancoscudata dal 2007 al 2009. Il primo anno siamo stati in lotta per la vittoria finale per tutto il campionato, chiudemmo in zona play-off arrivando poi in finale. E’ stata un’annata incredibile, in cui i tifosi erano tantissimi. Giocavamo davanti a 7000 tifosi e ricordo ancora un articolo in cui si diceva che c’era il Giraud dei record, 7000 paganti. Quella oplontina è una piazza che vive di calcio e non sono io a dirlo, ma la storia di questa squadra, di questa città e di questa piazza. E su questo ne approfitto per rivolgere un ringraziamento ai tifosi dell’Ercolanese, che comunque hanno dato il loro contributo e quindi sono sempre stati vicini alla squadra, amando i propri colori e la squadra. Torre Annunziata è una piazza che ambisce a giocare su palcoscenici importanti, perchè come tifoseria credo che non abbia niente di inferiore neanche a quelle di Serie B, non è seconda a nessuno. Conosco bene la piazza, mi hanno lasciato un segno indelebile: ogni volta che venivano a guardare le partite il campo era una bolgia per gli avversari. Questo è quello che mi ricordo: avevo 19 anni ed è la tifoseria che mi ha visto nascere e mi ha lanciato come giocatore. feci 33 partite e un gol, mi sono consacrato dopo quell’anno. E’ una piazza importantissima e se loro mi hanno visto nascere, la piazza di Ercolano mi ha permesso di consacrarmi, sono due tifoserie che ho nel cuore e non dimenticherò mai”.

Riguardo alla possibilità di tornare: “In settimana ho sentito la società, quindi mi hanno fatto intendere che sono uno dei riconfermati, poi bisognerà sedersi e parlare di tante cose, per far s√¨ che questo matrimonio si possa fare. Io sono molto legato a questa società, mi sono sempre trovato bene e mi hanno sempre dato la possibilità di mettermi in mostra e di giocarmi le mie possibilità. Sono felice che il Savoia abbia finalmente trovato in Mazzamauro un vero presidente, una persona seria che progetta le cose, non le fa per caso. Oggi Torre Annunziata è fortunata di aver trovato questa società, erano anni che vivevano in un’instabilità societaria e con Mazzamauro hanno trovato una persona che può dare certezze e continuità. Per quanto riguarda me sicuramente andare a giocare con la famiglia Mazzamauro e a Torre Annunziata è un motivo di orgoglio, però spero che indipendentemente da me, con me o senza me il Savoia possa raggiungere i propri obiettivi, perchè lo merita la piazza, lo merita la società il direttore Marco Mignano, Renato Mazzamauro, il mister Gigi Squillante. Spero che questo Savoia arrivi il più in alto possibile per dare una gioia alla tifoseria di Torre Annunziata”.

Cristina Mariano