Calpazio. Landolfi si presenta: “Qui progetto importante. Agropoli? Ora spiego”

Primo colpo di mercato per la Capazio, dopo la conferma di Matteo Pecora. Alla corte di Gaetano Voza arriva l’esperto Gianmarco Landolfi. Capitano dell’Agropoli con un passato in Serie D ed in Eccellenza, il profilo dell’agropolese doc è l’ideale per il progetto della società salernitana.

La nostra redazione ha contattato telefonicamente il difensore classe ’89 si è presentato alla tifoseria: “Sono qui perchè la Calpazio mi ha offerto un progetto importante, di crescita biennale o triennale. La società è composta da persone che conosco, tutte brave persone. Faranno un campionato di vertice poi nel corso della stagione capiremo se a vincere o play-off. Sicuramente è un progetto importante, partiranno dall’ossatura con tre quattro calciatori dello scorso anno, i capaccesi doc, poi puntelleranno la rosa con giocatori di livello, adatti al progetto. Sceso di categoria? E’ una scelta personale, una scelta di vita e di lavoro”.

In questa stagione il calciatore ha fatto una scelta di cuore. Dopo una prima parte di campionato in Serie D con l’Ebolitana, Landofli è sceso in Eccellenza per sposare il progetto Agropoli, risposare. otto anni con la maglia azzurra di cui in quattro ha vestito la fascia di capitano. Titolare nella formazione di Ciro De Cesare, per poi perdersi piano piano con l’arrivo di Massimiliano Olivieri. tra la folla che ospitava la tribuna: “Con De Cesare ho sempre giocato, ero titolare. All’inizio con Olivieri avevamo un ottimo rapporto, poi con il passare del tempo, alcuni punti di vista differenti, sciocchezze successo nello spogliatoio, che ovviamente non sto qui a raccontare, il rapporto si è deteriorato fino a non parlarci più Il silenzio è un’arma potente, non mi ha detto chiaramente che non ero più del progetto, ma me l’ha fatto capire cos√¨ e domenica dopo domenica, spedendomi in tribuna. Non discuto le scelte tecniche, non polemizzo per quelle. Olivieri è un allenatore preparato, che ci ha dato una mano, la verità bisogna dirla, ma avrei preferito che ci fosse un confronto. Da uomo gli avrei stretto la mano e gli avrei detto vinci sto campionato. Non cos√¨, per l’uomo non per il giocatore. Landolfi non deve piacere per forza, non deve giocare per forza. Cos√¨, però, è stato brutto, mi è dispiaciuto. Non sono un problema per l’Agropoli, io sono agropolese, questa è casa mia e sono stato trattato cos√¨ dopo otto anni qui e dopo quattro da capitano. Pur avendo torto avrei preferito un confronto verbale, ho passato un mese senza ricevere una parola. Avessimo parlato gli avrei potuto anche dare una mano, non capisco questo comportamento. Ognuno, comunque, fa le sue scelte e a me non interessa più”.

Cristina Mariano