I giorni scorrono, le tensione si sta pian piano alzando. Ultimo treno per l’Agropoli per poter salire in direzione play-off Nazionali ed in particolare Serie D.
Lo spareggio contro il Sorrento valevole per una promozione diretta verso il campionato interregionale brucia ancora, ma non è di certo motivo di sbandamento o di tensione. L’Agropoli ci tiene e ci crede e ad assicurarlo è proprio il tecnico dei delfini Massimiliano Olivieri: “Abbiamo fame e voglia di riscattarci, sappiamo che questa sarà l’ultima chance per noi e vederemo cara la pelle per poter continuare verso la promozione”. Cos√¨ apre la sua intervista esclusiva alla nostra redazione il tecnico dei cilentani che prima di immergersi completamente nel prossimo match torna ancora sullo spareggio: “Partiamo dal presupposto che noi non dovevamo esserci in questo spareggio, l’abbiamo fatto, l’abbiamo accettato, ma non dovevamo essere l√¨. Molti dimenticano che questa squadra è partita da -8 ed è riuscita ad annullare il distacco e rimontare. Abbiamo concesso una sola occasione al Sorrento, quella che ha portato al gol, ma siamo stati bravi a non concedere quasi nulla”.
Riparte l’allenamento e l’Agropoli si immerge nuovamente nel clima partita esaminando dove si è sbagliando e ripartendo: “Il Nola troverà una squadra ferita, ma come ho detto che ha tanta voglia di riscattarsi da quella scoppola che tanto male ha fatto. Non nego che la stiamo ancora digerendo perchè non è semplice, ma ci siamo riuniti abbiamo esaminato i nostri errori, come siamo arrivati a quell’unica occasione che il Sorrento ha avuto e perchè non siamo riusciti a ripetere la partita di Sorrento. So che era un’altra partita e siamo fortunati perchè passiamo da una finale ad un’altra sapendo, come detto, che questa sarà la nostra ultima possibilità. Cercheremo, quindi, di rimediare allo spareggio. Gli allenamenti sono stati intensi e la squadra sta bene”. Riguardo la tattica, l’Agropoli spesso si è presentato con il 3-5-2, ma altre, in particolare agli esordi di Olivieri, con il 4-3-3: “Il 3-5-2 non lo ritengo un modulo di rimessa, ma molto offensivo perchè arriva in attacco con cinque uomini, comunque ritengo che la squadra possa esprimersi bene sia con uno che con l’altro modulo. Quel che è certo è che sabato vedremo che tipo di partita fare in base al Nola che ci troveremo davanti”.
E puntando l’attenzione verso la squadra di Stefano Liquidato: “Sicuramente troveremo una squadra che viaggia sull’entusiasmo per 3-0 contro l’Audax Cervinara, ma anche molto attrezzata. Conosco mister Liquidato dal punto di vista calcistico perchè sicuramente nel panorama campano e non è sicuramente più conosciuto di me. Di persona ancora non ho avuto il piacere, andrà come sempre a stringergli la mano. Una mia caratteristica è proprio questa, e tutti hanno ricambiato fatta eccezione per Guarracino -sottolinea il tecnico pugliese- che oltre a rifiutarsi di stringermi la mano alla fine della partita mi ha anche riempito di parole. Un atteggiamento per niente gradevole e professionale”.
Due scuole di pensiero per spiegare l’importanza e la delicatezza di partite di questo calibro. Da un lato la necessità di aver conservato la brillantezza, dall’altra l’ago della bilancia sta nella motivazione e nella fame. Per Oliveri: “La motivazione è alla base di questo tipo di partite, ma la motivazione arriva già dalla partita stessa. Conta lo stato mentale più che lo stato fisico e spero che contro il Nola saremmo noi ad avere più fame. Spero che sia comunque una bella partita ed una giornata di sport ma più di tutto spero di poter festeggiare”.
Una chiosa sui tifosi, protagonisti in positivo nelle ultime uscite dell’Agropoli: “Spero che anche questa volta ci seguiranno. In questo momento ci serve il loro sostegno e spero che non vogliano mollare proprio ora. Contro il Valdiano cos√¨ come ad Avellino hanno fatto loro la differenza sostenendoci fino alla fine”.
Cristina Mariano




