Più di 120.000 presenze, oltre 4.200 espositori da 30 Paesi, visitatori da 142 nazioni, numeri che evidenziano un trend positivo e in crescita costante: parliamo del Vinitaly 2017. La manifestazione che si tiene con cadenza annuale a Verona ci offre ottimi spunti di riflessione, partendo dalla produzione interna, per cui il vino italiano appare sempre più apprezzato sia sul mercato nazionale che all’estero. Tutti sappiamo che il nettare di Bacco fa bene all’umore e alla salute, da recenti studi scientifici anche alla forma.
Vinitaly 2017 ‚Äì Migliaia di espositori e altrettanti vini da degustare, a più di un’azienda abbiamo chiesto pareri sul consumo di vino nella dieta, tracciando infine una linea comune: Bere moderatamente fa bene alla vita. Un bicchiere di vino apporta circa 100 kcal, un apporto calorico che può essere tranquillamente gestito nell’economia di una dieta, ma cosa scegliere in particolare? Rosso, anzitutto, il colore per eccellenza, per quanto riguarda il consumo pro capite appaiono in grande crescita le bollicine e i vini bio. Per questi ultimi l’Italia è prima nella classifica dei Paesi che producono i vini biologici di migliore qualità, secondo il 22% dei consumatori della tipologia nel Regno Unito.
Organismo – In quantità moderate, il vino, favorire la digestione, può avere efficacia nel ridurre il rischio di malattie cardio-vascolari oltre a contrastare i disturbi indotti dall’arteriosclerosi grazie all’aumento dell’HDL, il cosiddetto colesterolo buono. E’ anche efficace nel ridurre ansia e stress e nel fornire elementi utili ad aumentare le difese contro lo stress ossidativo. Mai andare oltre le quantità consentite, eccedere causa gravi danni all’organismo, in particolar modo a fegato, pancreas e sistema nervoso. Infine si incrementa in maniera eccessiva il fabbisogno calorico, un litro di vino apporta circa 750 Kcal, praticamente più della metà della necessità quotidiana di chi conduce una vita poco attiva.
Sport ‚Äì Nonostante le poche calorie contenute e alcune indicazioni di beneficio, resta il fatto che il vino non è un alimento necessario alla dieta, ma lo sportivo può permettersi di consumarne in quantità moderate, evitando il consumo a ridosso dell’attività sportiva. In particolare, quando l’attività è pomeridiana, è opportuno non assumerne a pranzo, quando invece è la mattina, è consigliabile non consumare vino la cena precedente ma solo nel pranzo successivo.
Pirlo, Moser, Spalletti‚Ķ ‚Äì Sapevate che molti personaggi dello sport si sono dati alla vendemmia? Il talentuoso calciatore Andrea Pirlo, campione del mondo con la Nazionale Italiana 2006, produce nel bresciano diversi vini, precisamente a Castel Mella. Il ciclista Francesco Moser dopo aver pedalato in giro per il mondo ha dedicato anima e corpo all’azienda di famiglia in Trentino. Il tecnico della Roma, Luciano Spalletti, porta avanti la tradizione toscana nella sua Montaione. Ma nel vino hanno investito anche tanti campioni internazionali come Andres Iniesta, Infine, il colosso Suning, proprietario dell’Inter, ha annunciato la collaborazione con Farchioni per la distribuzione in Cina di un vino a tinte nerazzurre, almeno nell’etichetta.
Una buona passeggiata, in campagna come in città, può avere un ottimo calice di vino come degna conclusione di una routine spesso stressante.
Buona bevuta a tutti!
dal nostro inviato Paolo Addeo




