Serie D/H. Il punto di Caruso al cambio della capolista: “Cavese favorita, girone equilibrato”

All’indomani della quindicesima giornata di Serie D, si vede il Potenza detronizzata dalla Cavese. La formazione lucana dopo il pareggio col Nardò ha mostrato il fianco alla squadra di Bitetto, che con la vittoria sul Gragnano si aggiudica tre punti importanti e la vetta della classifica.

Mancano due giornate alla chiusura del girone di andata, ma è già possibile fare un primo punto sul campionato. Il tecnico Alessandro Caruso si è soffermato ai nostri microfoni per tirare le somme di queste prime quindici giornate del girone campano pugliese: “Che questo girone fosse uno dei più importanti, affascinanti ed equilibrati lo si sapeva fin dalla stesura dell’11 agosto. Che però, dopo quindici giornate ci fossero quattro squadre in due punti non lo avrebbe potuto pensare neanche il miglior scrittore di romanzi gialli durante la sceneggiatura di questo copione. Rotta l’egemonia del Potenza con la roboante vittoria contro il Gragnano in quel di Cava, è proprio la Cavese adesso a comandare. Gli aquilotti con la nona vittoria consecutiva hanno deposto il Potenza, che sembra tirare il fiato: due punti nelle ultime tre partite. La settimana scorsa ha subito la prima sconfitta contro il Picerno, ma il dato più importante riguarda gli 8 gol subiti nelle ultime tra dai rossoblu, che avevano in questo scorcio di campionato fatto della fase difensiva la propria arma vincente. Sulla solidità difensiva si basa, invece, la Cavese con i suoi uomini Fabbro, Gorzegno, D’Alterio e Lame. Sono loro la base della rimonta meravigliosa che porta la squadra a comandare oggi la classifica. Sliding Doors della stagione è sicuramente, a mio parere personale, il gol di Girardi al 95′ che ha permesso alla terza giornata di portare a casa la vittoria. Chissà di cosa staremmo parlando, se quella partita non fosse finita in favore dei blufonce. E chissà come sarebbe andata a finire anche per me e per la mia Aversa se non fosse arrivata quella sfortunata sconfitta. In cima alla classifica ci sono quindi Cavese, Potenza, Cerignola ed Altamura chiuse in un fazzoletto di punti. Per me i lucani e la Cavese restano le favorite alla vittoria finale. Occhio all’Altamura che con Ginestra ha fatto percorso netto e che ha da recuperare il derbissimo con il Gravina ed andrà ad affrontare un calendario per niente proibitivo. Derby con il Molfetta e poi doppio turno interno. Ginestra con il suo 3-5-2 molto versatile e con una linea mediana che dà equilibrio ed è di tutto rispetto ha risalito la classifica ed ha trovato la quadratura. Gioca bene ed è squadra di categoria: può dire la sua fino alla fine. Il Cerignola con Grimaldi ha ritrovato tranquillità e ripreso il cammino. Credo che queste quattro squadre manterranno l’equilibrio fino alla fine. A fare la differenza saranno gli scontri diretti, che comunque nel girone di andata il Potenza ha vinto contro tutti. Bisognerà vedere, quindi nel girone di ritorno cosa succederà, saranno decisivi gli scontri diretti, ma anche il mercato perchè sicuramente tutte si rinforzeranno. Certo è che lo sfida dello Iacovone della settimana prossima tra Taranto e Potenza poteva essere una svolta per il campionato, ma i delfini di Cazzarò sono un po’ attardati. Sarà comunque una partita affascinante a un punto importante della stagione perchè ci darà delle indicazioni. Gravina, Taranto e Picerno sono squadre solide e difficili da affrontare. Il Taranto è una delusa del campionato, mentre Gravina e Picerno sono il linea con le aspettative, anzi forse i lucani un po’ oltre. Fatto sta che queste tre squadre si giocheranno il quarto posto disponibile per i play-off. Sulla carta io dico che la favorita è il Taranto, per mille motivi, anche se il Gravina ha dato dimostrazione di esserci. Anche qui il mercato darà il suo contributo e vedremo come riusciranno a rinforzarsi. Il Gravina ha anche la partita con l’Altamura da recuperare”.

Passiamo alla parte centrale della classifica: “Dopo queste regna l’equilibrio. Nonostante Nardò e Pomigliano abbiano qualche punticino in più. Queste due squadre credo che possano fare un campionato molto tranquillo se riusciranno nelle prossime tre quattro uscite a portare punti in cantiere. Un pochino superiori alle altre anche Francavilla e Turris, la prima credo che riuscirà a uscire da queste sabbie mobili, mentre i corallini sono un po’ più tecnici e hanno comunque sul campo quattro punti in più. Le altre sono squadre molto equilibrate tra loro, che non sono riuscite a portare a casa tante vittorie o tanti punti in maniera continua. Ognuna ha determinati problemi che nonostante vadano avanti nel campionato sembrano non risolversi. Anche in questa parte della classifica sicuramente il mercato farà del suo. Chi riuscirà a fare migliori investimenti potrà essere un po’ più tranquilla e risollevarsi, mentre le altre saranno costrette a rimanere impelagate fino alla fine”.

Andiamo nella parte basse della classifica: “Per quanto riguarda la zona play-out. La Sarnese ancora ne è fuori grazie ai punti conquistati ad inizio campionato col grande avvio fatto con Gazzaneo. Adesso sembra che manchi un po’ di fiducia. Hanno perso Favetta e credo che questo a lungo andare possa essere un problema. Il Gragnano ha la grinta di Campana e nelle partite in casa può riuscire a conquistare qualche punto importante. Non dimentichiamo che si è risollevata grazie a quelle tre vittorie consecutive, ma adesso sono un po’ di giornate che non gira bene. Poi ci sono Francavilla e Turris, che come detto secondo me sono superiori. I corallini hanno anche ritrovato la vittoria, grazie al nuovo allenatore. Con Carannante la Turris giocava davvero bene, ma davanti c’erano problemi a far gol, adesso è arrivato Roghi che ha fatto già doppietta e forse anche questo problema è risolto. La Frattese di Vitter si è fatta recuperare dal Pomigliano, vinceva e ha subito la rimonta. E’ comunque una squadra viva che negli scontri diretti ha detto la sua. Speranza per l’Aversa, anche se dobbiamo dire nella seconda gestione le cose non sono migliorate rispetto a quando c’ero io. Noi avevamo la pariggite, ma le cose non sono cambiate quindi credo che il problema sia altrove. Nutro comunque speranza per un cammino migliore dei normanni e che possano salvarsi agevolmente. Manfredonia, Sporting Fulgor e San Severo chiudono la graduatoria con questi ultimi che sembrano i più in forma dei bassifondi. Vedremo anche il mercato cosa porterà in queste squadre”.

Una chiosa, in 15 gare già ben 9 cambi in panchina, per gli allenatori è sempre dura.

Cristina Mariano