MI RITORNI IN MENTE – Correva la stagione 2000/01 e Biella, all’epoca targata FILA e trascinata da Antony Granger, inaugurava il PalaMangano battendo l’allora Longobardi Scafati in quella che sarebbe passata alla storia come la prima partita giocata nel nuovo complesso sportivo scafatese, intitolato all’allenatore gialloblu scomparso nel maggio dello stesso anno. A 17 anni da allora Scafati-Biella è diventata una classica del basket italiano, ricordando anche che proprio contro la squadra piemontese, questa volta in trasferta, lo Scafati ottenne la prima vittoria in Serie A nell’autunno del 2006, trascinata da Rick Apodaca.
CIAO PEPPE ‚Äì All’inizio del match i tifosi di Scafati espongono uno striscione in ricordo di Peppe La Manna, tifosissimo della squadra locale scomparso oramai dodici anni fa, in quel maledetto dicembre del 2005, nell’anno in cui Scafati avrebbe poi fatto il passo più importante della sua storia, vincendo il campionato di LegaDue e approdando nella massima serie nazionale. In campo Ferguson va subito in doppia cifra già nel primo quarto, concluso con Biella in vantaggio 18-21.
SCACCHIERA A PARQUET ‚Äì Come in una gara di scacchi le due squadre effettuano mosse e contromosse nel secondo quarto: gli ospiti provano ad alimentare il proprio vantaggio toccando il + 7 (30-37), ma dopo il timeout chiesto da Coach Perdichizzi i padroni di casa mettono in scena la rimonta, confezionando addirittura il sorpasso con le due triple consecutive di Crow e Ranuzzi (40-39). Biella si rimette in carreggiata e va all’intervallo lungo sul + 5 (42-47) trascinata dal solito Ferguson, autore di ben 21 punti nei primi due quarti.
SORPASSO ‚Äì Decisamente diverso il passo degli uomini marchiati Givova dopo il rientro dagli spogliatoi: dopo un fallo in attacco fischiato a un nervoso Uglietti gli scafatesi trovano dapprima il pareggio con la tripla di Santiangeli e successivamente il sorpasso con l’appoggio al vetro di Sherrod. Proprio il numero 35 gialloblu e il suo compagno Marco Ammannato riescono a trovare le giuste misure sotto canestro e a costruire il massimo vantaggio (+8, 64-56). Il terzo quarto si conclude però con un break di 0-5 degli uomini di Carrea che si riportano a tiro della Perdichizzi-band (64-61).
AMERICAN STYLE ‚Äì Gli ultimi dieci minuti vengono vissuti a tema stelle e strisce, con da un lato Brandon Sherrod e dall’altro il solito Jazzmar Ferguson che mettono in scena uno spettacolo cestistico senza precedenti: l’americano della Givova mette a segno sette punti consecutivi che mantengono avanti la squadra con le casacche gialle, ma dall’altro lato del parquet il capitano non molla la presa. A 4′ dalla fine, però, il numero 35 scafatese commette il quinto fallo e lascia il parquet, lasciando la scena al rivale che con una tripla e un appoggio al vetro porta Biella sul +3 (79-82). A 10 secondi dal termine, con Biella sempre avanti di 3, fallo commesso su Spizzichini che tirava oltre il perimetro, ma il play gialloblu mette a segno soltanto uno dei tre tiri dalla lunetta, sciupando la ghiotta occasione che poteva portare al pareggio. Più freddo invece il solito Ferguson, che non sbaglia mai dopo il fallo sistematico e, nonostante gli appoggi al tabellone dello stesso Spizzichini e alla tripla di Santiangeli, tocca un clamoroso 45 sul tabellino, permette a Biella di espugnare il PalaMangano, inanellare la sesta vittoria consecutiva e staccare proprio Scafati di 4 punti in classifica.
Pasquale Formisano




