Due indizi non fanno una prova, manca il terzo, come sempre sarà il campo verde del San Paolo a sancire una fetta di storia di questo campionato.
I due indizi sono: il VAR e il Napoli a più 4. Ovvero l’opposto di come si sono vissute le vigilie di Napoli-Juventus. La Vecchia sistematicamente sempre avanti in classifica, e il sospetto, rabbia, stizza e rassegnazione degli aiutini e delle sviste a favore dei pluridecorati nel corso della gara, indipendentemente ove si svolgesse,
Torino o Napoli o (Tokio!!), ecco, domani sera dovrebbe essere tutto più sportivamente normale. L’ambiente ha recepito la novità assoluta dell’occhio fuori dal campo che sta letteralmente cambiando la storia delle giornate domenicali, sia in coda che in vetta. Mai mi sarei aspettato e manco Voi credo che si potessero sgamare con lamentele o sorrisetti velenosi cos√¨ tanto i rivali del Po’.
Non solo Allegri la Dirigenza e i suoi ragazzi ovvio, ma anche gli opinionisti a strisce che non riescono a concepire un gol annullato o un fuorigioco VISTO e giudicato in tempo reale. Tutto questo ovvio non deve dare agli azzurri la matematica certezza di partire alla pari, col diavolo gobbo non parti mai alla pari lo sappiamo! Ma certo è, che almeno gli episodi clamorosi (sgamati almeno il 70%) degli errori in molte partite che sarebbero altrimenti passati in cavalleria, sono la garanzia del non vedere inutili, vergognosi atti intimidatori o risse ad oc attorno al giudice di gara.
L’attesa è sempre la stessa, frenetica ed in un giorno strano come un venerd√¨ di apertura del mese natalizio. Ci resteranno i sorrisi in tv di Mertens, Marek e KK premiati nel top 2016, le loro speranze che poi sono quelle dei tifosi azzurri, la loro serenità d’animo che dovrà trasformarsi in sana cattiveria agonistica perch√© contro la Juve per quanto Signora possa essere non bisogna mai avvicinarsi più di tanto per il galante baciamano!
A cura di Giuseppe Giannotti




