“Mi ritorni in mente”. Quel Nola-Rossanese dal sapore di Serie D

Dopo circa dieci anni Stefano Liquidato è tornato sulla panchina del Nola. E’ successo circa un mese ormai, quando i bianconeri hanno salutato Cusano e hanno ritrovato il tecnico che ha fatto sognare.

Sotto sua stessa ammissione, il ricordo di quella stagione è ancora vivido nella mente e le emozioni tutt’ora vive e vegete nell’animo sia dell’ex Frattese che dell’intera tifoseria.

Stiamo parlando della stagione 2008/2009, quando arrivato ad inizio stagione in seguito ad una stilata di tecnici nella stagione precedente aveva come obiettivo quello di mantenere la categoria. Il Nola militava nel campionato di Eccellenza Campania e aveva una rosa scelta apposta per l’obiettivo sopra citato. A campionato in corso i risultati arrivavano, anche in maniera davvero positiva, tant’è che a maggio sulla classifica del girone A si leggeva: Nola 55 punti, terza posizione con 16 vittorie, 7 pareggi e 7 sconfitte.

Con lo stupore e l’euforia di tutti sono arrivati i play-off, ma l’avversario non è di certo dei pi semplici. I bianconeri se la devono vedere con il Gladiator. Ad avere la meglio sono proprio i ragazzi di Stefano Liquidato, con il risultato di 2-1. Il secondo ed ultimo avversario ed ultimo per la fase regionale è la corazzata dell’Alba Sannio. Anche in questa partita il risultato è in favore dei bianconeri. E’ il 17 maggio 2008 e il tabellone segna 0-2 nello stadio di Durazzano.

Si passa alla fase nazionale. Il Nola è impegnato nella sfida contro la calabrese Rossanese. Nella partita di andata ad aver la meglio sono proprio i rossoblu, ma a Rossano il Nola non è solo. I risultati raccolti durante l’anno hanno portato grande entusiasmo in città e in terra calabra sono più di mille al seguito dei propri beniamini. I biancoeri cadono di misura con il risultato di 1-0. C’è ancora il ritorno, però, per cambiare le sorti del match.

A Nola arriva la formazione calabrese e si gioca una partita davvero avvincete. Sullo 0-0 i calabresi hanno l’occasione di portare il risultato sullo 0-1 dal dischetto. Il Nola è in dieci per l’espulsione di Pucino. Dagli undici metri però gli ospiti sbagliano e il Nola ha l’occasione di portarsi in vantaggio e sperare nel rimontone e nella finale di play-off. Tufano e Pastore ci mettono del loro segnando il gol temporaneo 2-0, ma Crescibene riporta tutti coi piedi per terra. Nonostante la vittoria, infatti, il Nola si deve mordere le mani per non essere riuscito a mantenere la porta inviolata. Alla finale va la Rossanese. E questa partita fu la fine di un’epoca. Infatti nonostante l’allora Atletico Nola vinse il campionato trovando la promozione in Serie D, la squadra aveva cambiato gestione

L’allora giocatore del Nola Francesco Iovino, infatti, si è soffermato a ricordare quella sfida: “Quell’anno la squadra era caratterizzata da una grande coesione, dai magazzinieri, alla società, alla grande. C’era tanto affiatamento e si era creato un gruppo bellissimo. In quell’annata dovevamo solo salvarci e con il passare delle giornate ci siamo ritrovati a giocare i play-off. C’erano delle squadre davvero forti, l’Alba Sannio e Torrecuso. Anche la Rossanese era uno squadrone. Dopo la vittoria contro l’Alba Sannio siamo andati a Rossano e abbiamo perso, ma nel ritorno abbiamo trovato una vittoria, seppur inutile. Speravamo nel ripescaggio, poi, ma purtroppo la storia altro. Fin√¨ un’epoca perchè il Presidente decise di non iscriversi più al campionato e arrivarono nuove figure societarie da fuori paese”.

Cristina Mariano