Accolto il ricorso del Procuratore Federale da parte della Corte Federale d’Appello a Sezioni Unite, avverso la decisione pronunciata nei confronti dell’ex presidente del Comitato Regionale Campania, Vincenzo Pastore. Tale accoglimento va a rideterminare, ergo riconfermare la sanzione di 5 anni di inibizione con preclusione. Inoltre, la Corte Federale ha respinto il ricorso presentato dallo stesso Pastore, ritenendolo inammissibile.
Pastore era stato deferito per aver posto in essere condotte rivolte al alterare il risultato di singole gare e il medesimo esito dei campionati, nella consapevolezza piena del suo operato, relativo alla stagione sportiva 2014/2015. In tutto ciò erano coinvolte 357 società e 828 calciatori colpiti da sanzioni che non risultavano tesseati.




