Agropoli. Il pareggio di Anzio e le accuse a Sorianiello: l’analisi

Ancora una volta si racconta un risultato non particolarmente positivo per l’Agropoli, il pareggio contro l’Anzio. Un risultato arrivato dopo la bella vittoria contro il Ciampino che aveva fatto sperare in un bis. Purtroppo la squadra di mister Gigi Sorianiello non è riuscita a concretizzare le occasioni, non poche, da gol che sono arrivate.

All’intervallo le due squadre hanno subito una espulsione per parte compromettendo l’andamento della ripresa. Un campo con erba alta che ha triplicato le energie e la fatica dei giocatori. L’assenza di Cherillo, attaccante esperto, la presenza di 6 under in campo ed in ultimo la seconda partita in tre giorni.

Tutte situazione che di certo non vogliono essere un alibi, ma il racconto di una verità che viene tralasciata. Sull’1 a 1 Sorianiello decide di sostituire un esausto Capozzoli, autore della trasformazione del rigore, e lo fa a 40′ già inoltrato, quando ormai l’attaccante non riusciva più a dare il meglio di sè.

Certo il risultato non accontenta nessuno, o forse solo un Anzio che fino a poche settimane fa godeva di massima tranquillità a metà classifica e che dopo aver subito un lieve appagamento si ritrova a dover combattere per non giocare i play-out. La squadra, però, ha risposto bene, ha giocato, era viva e cercava il bottino pieno, arrischiandosi lasciando spazi agli avversari.

Sulle sorti dell’Agropoli, però, pesano anche i due punti di penalizzazione arrivati per ritardi nei pagamenti e questo compromette, non poco, la posizione in classifica dei delfini, in lotta per non retrocede direttamente. Infatti, nonostante i persistenti 11 punti di distacco dai laziali, la situazione ieri si sarebbe potuta complicare ulteriormente in caso di sconfitta.

Gigi Sorianiello, in esclusiva per la nostra redazione ha commentato sia la partita di ieri che la situazione del suo Agropoli: “Intanto ci tengo a precisare alcune cose. Ho letto delle inesattezze. Il cambio di Capozzoli è arrivato non a quindici minuti dalla fine, ma a quattro. Ormai era stremato, non ne aveva più. Prima di richiamarlo in panchina mi son sincerato diverse volte delle sue condizioni. Mi accusano di aver tolto colui che avrebbe potuto cambiare il match, ma il giocatore non riusciva più. Il campo era pesante per l’altezza dell’erba, eravamo in dieci su un campo pesante. Comunque il risultato non ci soddisfa, ovviamente. Sono rammaricato, molto, perchè pesano come macigni i risultati delle partite precedenti. Abbiamo giocato come fosse l’ultima spiaggia e questo ci ha costretto a giocare a viso aperto. Se dobbiamo provare a vincere ovviamente dobbiamo aprirci e questo ci mette a rischio di prendere gol. Se volessimo parlare in generale della nostra situazione vorrei dire che abbiamo sulle spalle quei due punti di penalizzazione che oggi sarebbero stati utili come il pane per essere di fronte ad un altro campionato. Non è facile facile giocare con tanti under in campo perchè manca l’esperienza che invece hanno le altre squadre. Non voglio cercare alibi, la squadra si impegna tantissimo e lavora con il cuore, ma abbiamo dei limiti e non possiamo metterci le fette di prosciutto sugli occhi”.

Adesso l’Agropoli dovrà affrontare due corazzate, la Nocerina prima ed il Bisceglie poi: “Sono due partite difficilissime, ma dobbiamo provare a fare del nostro meglio per portare il risultato, almeno un punto, nella speranza che l’Anzio non allunghi e ci condanni“.

Cristina Mariano