Ripristiniamo la nostra rubrica Mi ritorni in mente con alcune modifiche. Per cominciare ripercorriamo la storia di Raffaele Biancolino, giocatore attualmente alla Virtus Volla, che ha militato per tanto tempo nell’Avellino, conquistando con la maglia biancoverde ben quattro promozioni.
La nostra redazione ha contattato, in esclusiva, l’attaccante napoletano, con il quale è stata ripercorsa per lo più la promozione in Serie B vincendo contro il Napoli. Dopo il pareggio al San Paolo e la squadra azzurra favorita sia per tasso tecnico che per il risultato, l’Avellino vinse al Partenio-Lombardi con il risultato di 2 a 1. Uno di quei gol fu di Raffaele Biancolino.
Quattro promozioni conquistate con l’Avellino. Qual è stata la più indimenticabile?
Senza dubbio quella raggiunta vincendo contro il Napoli. Era una partita nella quale noi partivamo in svantaggio. Il Napoli era una corazzata, era favorita. Quindi vincere contro di loro è stato molto importante. Abbiamo dimostrato tutto il nostro valore.
Quale tra quelle giocate con la maglia biancoverde è stata la partita più emozionante?
Quella con il Napoli al San Paolo nei play-off. Sicuramente quella.
Un napoletano tifoso dell’Avellino che ha condannato il Napoli a un altro anno di Lega Pro. A mente fredda quali sono stati i tuoi pensieri?
Pensavo che non vedevo l’ora che quella partita finisse. Napoletano, tifoso del Napoli a giocare contro la propria squadra del cuore una partita cos√¨ importante. Ero emozionato. Ripeto noi partivamo svantaggiati, il Napoli era una corazzata ma siamo riusciti a vincere. Ho giocato, segnato e vinto contro la mia squadra del cuore. Era proprio il massimo. Un’emozione immensa per la promozione, ma ero anche dispiaciuto. Però da professionista e da calciatore ho messo tutto da parte e ho giocato come sapevo.
Qual è stato il gol più bello che tu abbia mai segnato?
Sicuramente quello contro il Napoli nei play-off. Quella è una partita che è entrata e resterà nella storia. Noi svantaggiati, loro fortissimi. Alla fine abbiamo vinto, poi segnare contro la propria squadra del cuore è il massimo.
Parentesi Salerno Calcio, dopo il cambio di denominazione hai deciso di andare via e tornare ad Avellino. Fu una dichiarazione molto forte, come reagirono i tifosi granata?
Beh male, però hanno rispettato la mia scelta. Io all’Avellino devo tutto, sono cresciuto l√¨, ho conquistato le promozioni e devo ringraziarli, lo farò per sempre. Avellino è stata una scelta di cuore, mentre andare a Salerno anche se non con il nome di Salernitana fu una scelta esclusivamente di lavoro.
Cristina Mariano




