A Napoli più che a Torino si aspetta con ansia quella che viene definita molto semplicemente La Partita. Non importa che in palio ci siano semplicemente i 3 punti o un trofeo, non importa che sia un’amichevole o una partita ufficiale. La partita tra Napoli e Juventus ha sempre un sapore particolare: quello del derby. Probabilmente neanche i derby campani vengono attesi con la stessa ansia con la quale si aspetta il giorno fatidico dello scontro diretto. A Napoli l’incontro tra le due porta con s√© sempre il tutto esaurito con un clima tutt’altro che amichevole ed apprezzabile.
Il Napoli-Juventus che sta per arrivare, si giocherà sabato alle 20:45 in vista degli impegni di Champions ed Europa League, ha del singolare quanto quello giocato in Serie B nel 2006. Entrambe le squadre sono in ritardo rispetto alle altre big del massimo campionato italiano dopo due sconfitte ed un pareggio, i bianconeri di Massimiliano Allegri ha assaporato il sapore della prima vittoria (esclusa la vittoria della Supercoppa italiana giocata a Shangai contro la Lazio, ndr) in Champions League contro una corazzata come quella Manchester City che sta facendo benissimo in Premier League. Quasi analogamente, il Napoli dopo la prima sconfitta interna contro il Sassuolo, su rimonta dei neroverdi, ha collezionato due pareggi consecutivi con Sampdoria prima ed Empoli poi. Cos√¨ come la Vecchia Signora il Napoli ha conquistato la prima vittoria stagionale in Europa League, contro il Club Brugge. In campionato le due prossime sfidanti hanno portato a casa i tre punti solo nella quarta giornata vincendo il Napoli contro la Lazio e la Juventus contro il Genoa, per poi essere fermate da due delle tre neopromosse sul pareggio. Il Napoli ha faticato a trovare il gol al Braglia contro il Carpi nonostante abbia fatto la partita, menQuetre la Juventus è stata recuperata al 92¬∞ dal Frosinone dopo essere passata in vantaggio con Zaza. Si può desumere che la gara, come sempre e forse più di sempre, sarà combattuta dal primo all’ultimo secondo, avendo entrambe bisogno di continuità di risultato per on allontanarsi troppo dalle squadre che occupano i vertici della classifica.
Lo stadio San Paolo non viene espugnato dalla Juventus dalla partita di campionato dello scorso anno, nella quale i bianconeri tornarono a casa con un sonoro 3 a 1, tra l’altro pieno di polemiche per un fuorigioco di Chiellini nell’azione che ha portato Caceres a segnare il secondo gol, per un gol annullato a Koulibaly per una carica sul portiere in uscita. Prima di allora la Juve non vinceva nel tempio del calcio napoletano dal 30 settembre del 2000. In quell’occasione il Napoli era passato in vantaggio con Stellone. Nel secondo tempo Kovacevic prima e Del Piero poi hanno strappato la vittoria ai padroni di casa. √à la seconda vittoria con rimonta per i bianconeri, che in totale fino ad allora avevano vinto 20 volte nel capoluogo campano.
Napoli-Juventus però è una anche una continua lotta tra due dei più grandi del calcio che hanno giocato in Serie A. Si parla, ovviamente di Platini e di Maradona. L’uno che voleva essere il fulcro della squadra, l’ingranaggio principale attorno al quale gli altri dieci dovevano muoversi. L’altro era il fulcro, ma, come testimoniano i suoi ex compagni di squadra, non si è mai posto come il nucleo degli azzurri, ne era parte integrante. Una sfida che negli ultimi anni si è ripresentata ma con interpreti diversi Pogba contro Cavani; Tevez contro Higuain. Quest’anno la sfida sarà, probabilmente, tra Higuain ed il connazionale Dybala.
Cristina Mariano




