La prossima sfida del Napoli sarà un nuovo traguardo per il tecnico Maurizio Sarri. Infatti in occasione della partita contro la Lazio, il trainer toscano collezionerà la sua centesima panchina azzurra in Serie A.
Un riconoscimento questo che ha portato mille soddisfazioni per Sarri, ma anche per la società e la squadra. Andiamo quindi a ripercorrere, tramite le statistiche, le stagioni del Napoli di sarriana fattura.
Arrivato sulla panchina della squadra di Aurelio De Laurentiis, nell’estate 2015, l’avvio non fu dei migliori (1 vittoria, 3 pareggi, 1 sconfitta, ndr) tanto da far scomodare Diego Armando Marandona, ritenendolo non adatto alla causa. parola, poi, che il tecnico ha smentito con i fatti e con i record.
Attualmente il Napoli di Sarri vanta 70 vittorie, 18 pareggi ed 11 sconfitte, almeno per quel che riguarda le statistiche della Serie A. Una media punti totale di 2.30 a partita, che andando a scomporre nel corso delle stagioni evidenzia come sia in crescita la formazione azzurra. Nella prima stagione, il Napoli si è posizionato al secondo posto, dietro la Juventus, e con un totale di 82 punti. Champions League diretta ed una media punti pari a 2.16 a partita.
Nella seconda stagione terzo podio della classifica ma un punteggio maggiore, 86 punti totali, con Roma e Juventus, rispettivamente seconda e prima, con punteggi chiaramente migliori. Preliminari di Champions e una media punti pari a 2.26 a partita. Ad oggi, capolista della Serie A, con una sola sconfitta all’attivo, 19 vittorie e 3 pareggi, il Napoli viaggia ad una media punti pari a 2.60 a partita.
Numeri da capogiro anche per quel che riguarda la fase realizzativa: 224 gol segnati, 85 gol subiti. Facendo la stessa operazione. scomponendo quindi i dati in ciascuna stagione, si evince, come anche in fase realizzativa il Napoli sia cresciuto tra la prima e seconda stagione passando da 2.10 a partita a 2.47. Nella stagione in corso dati inferiori rispetto alla seconda annata, 2.17 i gol realizzati, ma è cresciuta sicuramente la capacità di gestire il risultato senza dover necessariamente tenere i ritmi alti. A conferma di questo il dato relativo ai gol subiti, 14, per una media di 0.6 a partita, e i 22 risultati positivi.
La media si abbassa notevolmente se si vanno invece a considerare i dati nelle competizioni europee. Bassissima quella per la Champions League, 1.21, esclusi i preliminari. Decisamente migliori quelli in Europa League anche in virtù del record marcato nella scorsa edizione: 6 vittorie nelle 6 partite della fase a gironi.
Numeri da record che rimarranno comunque nella storia azzurra, in attesa di decretare, alla 38esima giornata la vincitrice dello scudetto.
Cristina Mariano




