VIDEO – Calcio, trasgressione e razzismo. L’insensata onnipotenza di un dilettante allo sbaraglio

Cosa spinge le persone a vomitare odio sui social ancora non è chiaro. E’ forse una strana forma di onnipotenza, un senso di intoccabilità che colpisce coloro che credono che quel che si dice su internet resta su internet. Insomma come il famoso detto “quel che succede a Ibiza resta ad Ibiza”. Un tanto di onnipotenza tale da pensare che confessare reati su internet voglia dire non essere neanche considerato, una sorta di diario segreto, insomma.

 

Al tempo stesso, però, una smania di protagonismo che affama la mente di coloro che tramite i social cercano odio. E’ forse questo il caso del calciatore Marco Rossi, militante nel Monregale Calcio, club del Piemonte. Il calcio, lo sport in generale dovrebbe essere, il condizionale diventa d’obbligo in questi casi, il potere superiore che aiuta a comprendere l’integrazione, la socialità, la ludicità, il rispetto delle regole e degli altri. Non sembra così per Marco Rossi che tramite Instagram Stories si accanisce contro una donna di colore, “Sei black” è una delle frasi che ripete all’interno del video.

Un susseguirsi di insulti, dal “ne*ra di …” all’ancora peggio “donne e diritti nella stessa frase non dovrebbe esistere, ma se sei ne*ra fa proprio ridere”. Dalla società, però, non arrivano segnali di dissociazione alle parole del giovane calciatore, che sembra essere colpito da una convinzione di intoccabilità tale da poter avere il diritto, sì lui sì, di tornare indietro di circa sessant’anni. La lotta delle donne per la parità di diritti, ma soprattutto le sempre attuali battaglie per strada dei neri d’America contro l’abuso di potere e il razzismo. Insomma vanificare ed annullare le lotte di Martin Luter King, di Marie Gouze giusto per citarne alcuni. Inutile citare, inoltre, anche le vittime di Detroit durante le lotte contro il razzismo, quelle dell’inglese Mary Wollstonecraft.

Insomma, il povero De Coubertin si starà rivoltando nella tomba per lo smantellamento pratico di tutte le sue teorie, ma soprattutto fatiche di creare uno sport con valori sociali importanti. Insomma un fallimento totale, da parte di chi? Beh, su questo è difficile dare una risposta, quel che è certo è che in questo caso, nel caso di Marco Rossi, colui che “ne*ra vienimi a lavare i pavimenti” ha fallito in toto.

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