Turris-Werkhoven storia non finita: i corallini attendono, l’olandese riflette

Non è ancora finita la storia tra la Turris e Givan Werkhoven. Secondo quanto riportato dai colleghi di TuttoTurris, sarebbe stato il direttore Rosario Primicile a chiarire cosa non è andato nel pomeriggio della fantomatica presentazione. La colpa sarebbe del procuratore del giovane olandese, che non avrebbe riportato l’esistenza di un contratto già pronto, mentre avrebbe convinto l’olandese ad arrivare in Campania per discutere della trattativa.

Operazioni ancora in piedi per la Turris che potrebbe concludere l’offerta in maniera positiva. Passerà il week-end e poi si confronteranno il mediatore e la società per comprendere se ci sono o meno le basi per coronare il matrimonio. In ogni caso, la dirigenza torrese si guarda intorno anche per non trovarsi impreparata all’ipotesi di un no da parte di Werkhoven.

Bloccata la programmazione nei dettagli a causa ancora dell’incertezza che riguarda il protocollo della nuova stagione, ma anche l’apertura o meno degli stadi ai tifosi. Per quel che riguarda il protocollo, Antonio Colantonio ha stimato un budget mensile di 30mila euro solo per i tamponi da svolgere alla rosa.

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