Torino. Si riparte da Mihajlovic: “E’ un club che mi somiglia”

Dopo cinque anni sotto la guida di Ventura, il Torino gira pagina e riparte da Sinisa Mihajlovic. Il tecnico serbo si è legato con un contratto biennale al club di Urbano Cairo, che non ha avuto dubbi nel puntare sull’ex allenatore rossonero: Mihajlovic ha dimostrato le sue abilità nel lavorare con i giovani e questa qualità è stata determinante nella scelta. Le altre sue caratteristiche che ci hanno convinto sono il fatto che è ambizioso e che caratterialmente ricorda Giagnoni, il tecnico che inventò il cosiddetto tremendismo granata, oltre a gettare le basi per lo scudetto vinto sotto la guida di Radice. Il focoso tecnico serbo sembra incarnare le caratteristiche che hanno contraddistinto la storia del Toro. E’ un grande onore essere qui oggi. Quando mi raccontavano che il Torino è un’altra cosa rispetto agli altri club pensavo che si trattasse di un’esagerazione, ma ho potuto constatare di persona che si tratta della verità – sono state le prime parole da allenatore granata di Mihajlovic, che a Torino avrà come vice il suo ex compagno di squadra in maglia blucerchiata Attilio Lombardo – Le caratteristiche che storicamente hanno contraddistinto il Toro, e cioè anima, cuore, orgoglio, lacrime e sudore, sono le stesse che piacciono a me. Avevo voglia di tornare in un club che mi somigliasse. La società è ambiziosa quanto me e faremo di tutto per arrivare in Europa. Non vedo l’ora di iniziare questa avventura. Per calarsi appieno nella realtà granata non possono mancare i riferimenti a due luoghi simbolo della storia del Toro, Superga e il Filadelfia. Ho chiesto al presidente Cairo di accompagnarmi a Superga, dove riposano i campioni che hanno scritto le pagine più belle della gloriosa storia di questa squadra gloriosa, che devono essere per noi fonte di ispirazione. Per quanto riguarda il Filadelfia, sono onorato di essere l’allenatore del Torino quando questo mitico stadio verrà riaperto il prossimo ottobre. Posso garantire ai tifosi che, salvo le dovute eccezioni, la maggior parte degli allenamenti saranno aperti al pubblico. Pur manifestando la propria stima nei confronti del suo predecessore sulla panchina granata, Mihajlovic ha intenzione di intraprendere un nuovo corso rispetto al gioco proposto dal futuro ct azzurro. Ho sempre stimato Ventura, che considero tra i tecnici più preparati. La chiamata della Nazionale è il giusto riconoscimento per la sua carriera. Lo chiamerò non solo per fargli auguri, ma anche per parlare del Toro. Per quanto riguarda il modulo, nella mia carriera ne ho sperimentati diversi. Sicuramente non giocherò con la difesa a tre, ma penso che anche i tifosi abbiano voglia di novità.
(ITALPRESS).