Torino-Inter 0-1. E’ ancora vittoria di misura, nerazzurri in vetta

Con la settima vittoria stagionale per 1-0, la capolista Inter ha espugnato lo stadio Olimpico di Torino. I nerazzurri hanno battuto con sofferenza i combattivi giocatori granata, nel lunch match della dodicesima giornata della serie A, grazie alla rete messa a segno da Kondogbia (al 31′), alle solite parate dell’inespugnabile Handanovic e a un paio di decisioni discutibili dell’arbitro Irrati, che ha lasciato proseguire il gioco in occasione di due contatti sospetti nell’area di rigore dell’Inter. Nei padroni di casa, orfani dello squalificato Bovo e degli infortunati Farnerud, Maksimovic, Jansson, Obi e Avelar, Giampiero Ventura ha puntato sul collaudato 3-5-2, dando spazio in avvio a Silva, Glik e Moretti a protezione di Padelli, a Bruno Peres, Benassi, Vives, Baselli e Molinaro in mediana e al duo offensivo Quagliarella, Belotti (sostituito nella ripresa da Maxi Lopez). Negli ospiti, privi soltanto di Guarin, fermato dal giudice sportivo, Roberto Mancini ha optato per un modulo speculare a quello dei granata, inserendo inizialmente Murillo, Miranda e Juan Jesus nella linea difensiva a 3 davanti ad Handanovic, D’Ambrosio, Felipe Melo, Medel, Kondogbia e Nagatomo a centrocampo e la coppia Icardi, Palacio in avanti (con Brozovic, Jovetic in panchina e con Perisic e Ljajic in scena negli ultimi minuti della gara). Alla mezzora del primo tempo il primo squillo del match: Benassi ha colpito da fuori area col destro a girare e ha colpito in pieno la traversa. Sul ribaltamento del gioco i nerazzurri hanno conquistato una punizione dalla quale e’ scaturito in gol vittoria. Nagatomo ha messo la sfera in mezzo, Palacio ha prolungato di testa e Kondogbia ha insaccato in spaccata. Dieci minuti dopo Belotti ha reclamato il penalty per uno scontro con Murillo. Nella ripresa, poi, Handanovic ha eretto un muro, sul quale hanno sbattuto Quagliarella (due volte), Belotti e Vives. In piu’ Maxi Lopez ha protestato per un presunto fallo subito da Juan Jesus; la difesa nerazzurra comunque ha tenuto sino al triplice fischio.

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