Top & Flop. Prima sconfitta per i granata, Benevento da sogno, Lupi alla ricerca dei gol

Terza giornata di campionato. La città di Benevento festeggia vedendo la propria squadra a ridosso della prima in classifica, il Cittadella che domina a punteggio pieno. Solo due punti di ritardo per i giallorossi, che superano alla grande una prova difficilissima: battuto il Verona si conquistano la seconda vittoria stagionale ed il terzo risultato utile consecutivo.

L’Avellino ritorna a brillare e a giocare bene, ma non riesce a portare a casa la vittoria contro il Trapani. Una partita dalla doppia faccia: primo tempo in favore degli ospiti e secondo tempo migliore per i lupi. I biancoverdi, però faticano a segnare ed a creare palle gol. Di sicuro è stata presentata una prestazione migliore di quella vista a Chiavari contro la Virtus Entella.

La Salernitana paga un errore difensivo per tutta la partita. Infatti la squadra di Sannino assaporano l’amaro della prima sconfitta stagionale per mano di Faragò, facilitato forse da un fallo commesso da Galabinov sul difensore, ma al tempo stesso aiutato da una brutta fase difensiva di Schiavi.

TOPPer il Benevento

Al solito per la Strega, imbarazzo della scelta. La squadra di Marco Baroni, complice l’espulsione di Caracciolo al 5′ del primo tempo, ha dominato in pieno mettendo in bella luce tutta la squadra. Ceravolo, apparso opaco nella scorsa partita ha propiziato l’episodio chiave del match. Cragno si è superato almeno in un paio di occasioni per su Suprayen.

  • Filippo Falco. Uomo partita, sparge il panico nella retroguardia gialloblù e va a segna con un altro gol da incorniciare.
  • Amato Ciciretti. Segna il KO definitivo per gli scaligeri, ma si dimostra ispirato per tutto l’arco della gara.
  • Fabio Ceravolo. Divide in due la gara. Oltre all’azione dell’espulsione è protagonista anche di altre belle iniziative offensive. Non va al gol, ma ci si avvicina.

Per l’Avellino

Buona la prestazione corale della squadra. Radunovic si esalta e dopo un’intera partita da spettatore non pagante nel finale del match mantiene la parta inviolata su almeno tre occasioni delicate. In prima fila per i complimenti anche Belloni protagonista di un’ottima gara e di grande iniziativa offensiva.

  • Boris Radunovic. Una partita di normale amministrazione. Nel primo tempo solo un’azione pericolosa, nel finale del match ha mostrato i suoi riflessi e la sua attenzione. Messo alla prova dai giocatori del Trapani risponde presente e salva il pareggio a reti inviolate.
  • Niccolò Belloni. Tenta il gol già nei primi minuti del match e ci riprovo nel corso della gara. Riesce a chiudere in maniera pulita e brillante un’azione offensiva dei granata di Serse Cosmi.

Per la Salernitana

Una partita sottotono per tutta la squadra. Nessuno ha raggiunto la sufficienza. Unico da segnalare in maniera positiva è il portiere Pietro Terracciano che riesce a non fare dilagare il Novara.

FLOP – Per il Benevento.

Niente da segnalare per i giallorossi, che hanno brillato in maniera corale ed uniforme, nessuno sotto la sufficienza, tutti protagonisti di una prestazione da incorniciare.

Per l’Avellino

Non brilla il reparto offensivo, che come detto, non riesce a creare palle gol.

  • Matteo Ardemagni. Non un vero e proprio flop, ma riesce a toccare pochi palloni. Responsabilità anche di Gavazzi che almeno in un paio di occasioni avrebbe potuto servire il compagno piuttosto che andare alla conclusione.
  • Layousse Diallo. Buona la partita e la fase difensiva cos√¨ come quella offensiva, quando prende l’iniziativa. Unico neo, si fa ammonire appena rientrato dalla squalifica. Troppo duro nei falli

Per la Salernitana

Schiavi e Donnarumma i peggiori in campo, ma tutti i giocatori presi in causa hanno deluso le aspettative.

  • Raffaele Schiavi. Dopo l’episodio del gol, nel quale si è fatto cinturare da Galabiov. Si porta il peso dell’errore per tutta la partita.
  • Alfredo Donnarumma. Ancora una prestazione inconsistente da parte dell’attaccante granata. Non cambia le sorti della partita e non si fa vedere in campo.

Cristina Mariano

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