Tim Cup. Sampdoria-Verona 4-1. Continua l’effetto Mihajlovic, agli ottavi c’è la Roma

L’effetto Mihajlovic si estende anche alla Tim Cup. Dopo i due pareggi in campionato contro Lazio e Inter con il serbo in panchina, la Sampdoria si qualifica agli ottavi di Tim Cup, dove affronterà la Roma, battendo per 4-1 un Verona che è invece alla quarta sconfitta consecutiva dopo i tre stop in Serie A contro Genoa, Chievo e Fiorentina. Partita dai due volti a Marassi, con la Samp padrona nel primo tempo, chiuso sul 2-0 con i gol di Sansone e Bjarnason, ma costretta a difendersi nella ripresa quando, con l’ingresso di Martinho, i gialloblù hanno cambiato marcia, segnando con Longo e recriminando per un chiaro mani in area di Petagna non visto solo dall’arbitro Nasca. Sul ribaltamento di fronte il contropiede di Krsticic che ha chiuso i conti, mentre al 43′ è arrivato anche il sigillo di Renan. La prima occasione del match, seppur casuale, è gialloblu’: Donadel, da posizione defilatissima, trova la parte superiore della traversa. Pochi istanti dopo Samp in vantaggio: Sansone, tutto solo all’altezza del dischetto del rigore, sfrutta un contrasto aereo tra Petagna e Albertazzi per portare avanti la Samp. Passano altri 5′ e i blucerchiati raddoppiano. Retropassaggio inguardabile di Cirigliano, Petagna calcia col sinistro, Mihaylov respinge corto e per Bjarnason è un gioco da ragazzi firmare il 2-0. Il Verona prova a raddrizzare la situazione con iniziative personali di Longo e Sala, ma dietro scricchiola: erroraccio di Rubin, Wszolek ruba palla e mette in mezzo, Bjarnason non arriva per un soffio. Mandorlini sbuffa quasi incredulo, ma nel finale di tempo il Verona ha tre grandi occasioni: due con Longo (errore di testa, poi una bella giocata chiusa di un soffio a lato) e una con Cacia (colpo di testa alto). Ripresa senza cambi in avvio e con Donadel che impegna Fiorillo e Sala che non indovina il diagonale dopo un errore di Poulsen. La Samp replica con un assist di Maresca per Petagna, anticipato in uscita da Mihaylov. Entra Martinho per Rubin, e subito dal piede del brasiliano nasce l’azione del gol (bellissimo) del Verona: cross perfetto, come il sinistro al volo di Longo che trova l’incrocio dei pali. Qualificazione che torna in bilico e Mandorlini che per gli ultimi 20′ getta nella mischia Jankovic e Toni mentre è ancora Longo (29′) il più pericoloso dei suoi. La Samp soffre, il Verona in pressione continua va vicino al 2-2 con Jankovic e Donadel, reclama (giustamente) un rigore per un mani di Petagna, ma in contropiede subisce il tris. Lo firma tra le proteste Krsticic, con un’azione personale conclusa con un destro perfetto sotto la traversa. Il Verona non c’è più e la Samp cala addirittura il poker con Renan.
(ITALPRESS).