Ti ricordi di…? Vincenzo Montella, l’ “Aereoplanino” del gol simbolo della Roma di Totti-Batistuta

Ci sono attaccanti che hanno conquistato le piazze a suon di gol, venendo ricordati solo per i gol stessi. Ci  sono poi attaccanti che hanno segnato tanto ma anche deliziato con colpi di pura classe, i classici colpi di genio. Tra questi non si può non menzionare Vincenzo Montella, l’Aereoplanino che ha conquistato le piazze più calde d’Italia a colpi di grandi gol, quasi tutti decisivi. Riviviamo la carriera di Vincenzo Montella, tra campo, panchina e lampi di classe.

La carriera- Vincenzo Montella nasce a Pomigliano d’Arco il 18 giugno 1974, muove i primi passi nel mondo del calcio nella squadra di Castello di Cisterna. A 13 viene notato e acquistato dai Toscani dell’Empoli, squadra in cui Montella cresce. Dopo 4 anni di giovanili viene lanciato tra i professionisti nella stagione 1990-91 , in C1 avendo come compagno d’attacco Luciano Spalletti. La stagione successiva viene allenato proprio da Luciano Spalletti, stagione che Montella salta interamente per una rottura della tibia e per una infezione intestinale. Torna la stagione successiva con i Toscani  in Serie B, campionato in cui segna 17 reti. Viene acquistato dai Liguri del Genoa nell’estate del 1995, proprio a Genova nasce l’esultanza dell’aereoplanino. In una stagione esplode il fenomeno Montella, la punta segna 21 reti vincendo anche un trofeo Anglo-Italiano segnando un gol pazzesco in rovesciata, in finale a Wembley. La stagione successiva resta a Genova ma sponda Sampdoria, squadra che lo farà esordire in A. Con i blucerchiati segna subito una doppietta all’esordio, nel derby di Coppa Italia contro il Genoa entrando  subito nel cuore dei tifosi. Con la Doria realizza il record di doppiette consecutive, ben 6 battendo il precedente di Ettore Puricelli segnato nella stagione 1940-41. Nella stessa stagione realizza  22 gol in 28 partite, miglior risultato di sempre da parte di un esordiente italiano in massima serie, chiudendo secondo nella classifica cannonieri dietro all’atalantino Filippo Inzaghi. Nelle successive tre stagioni 78 reti, rimanendo nel cuore della tifoseria blucerchiata come uno dei migliori marcatori della storia del club. Nella stagione 1999-2000 passa alla Roma dove conquista la Nazionale entrando nella storia della Roma con reti spettacolari, formando insieme a Francesco Totti e Omar Batistuta uno degli attacchi più forti della Serie A. Segna 4 gol in derby contro la Lazio, uno di rovesciata, uno su punizione e uno in pallonetto. Negli ultimi anni passa al Fulham e alla Sampdoria, senza mai essere troppo decisivo. Si ritira nella stagione 2008-09 dopo aver segnato 237 reti in gare ufficiali.

In panchina- Inizia ad allenare con le giovanili della Roma, affacciandosi al grande calcio nella stagione 2010-11 facendo da traghettatore della Roma, portandola in Europa. ll 9 giugno 2011 diviene l’allenatore del Catania in Serie A, ottenendo la salvezza a fine campionato. Dopo essere arrivato 11º in campionato con il nuovo record di punti, quota 48, il 4 giugno il Catania annuncia di aver trovato un accordo di massima per l’interruzione del rapporto con l’allenatore campano. L’11 giugno 2012 diventa l’allenatore della Fiorentina, allora nell’era Della Valle. La sua squadra apre la stagione con un vittoria per 2-1 sull’Udinese. A Firenze il tecnico plasma una squadra che ruota intorno ad un centrocampo molto tecnico formato da Aquilani, Pizarro e Borja Valero, integrato con i giovani attaccanti Ljajic e Jovetic. L’annata è molto positiva per la Fiorentina, che mette in mostra uno dei migliori collettivi della Serie A, e conclude la stagione al quarto posto con 70 punti (miglior punteggio a parte le penalizzazioni delle stagioni 2005-2006 e 2006-2007). Mentre in Coppa Italia arriva fino ai quarti di finale venendo eliminato dalla Roma. Al termine del campionato, Montella viene insignito del Premio Nazionale Enzo Bearzot.  Nella stagione seguente perde la finale di Coppa Italia contro il Napoli, arriva fino agli ottavi di finale di Europa League venendo eliminato dalla Juventus e si piazza di nuovo 4º in campionato con 65 punti. Nell’annata 2014-2015 viene eliminato nelle semifinali di Coppa Italia dalla Juventus e di Europa League dal Siviglia e in campionato arriva ancora al 4º posto. il 15 novembre 2015, subentrando al posto dell’esonerato Walter Zenga, diventa il nuovo allenatore della Sampdoria. Esordisce sulla panchina blucerchiata il 22 novembre 2015 nella partita persa 1-0 contro l’Udinese. Dopo le quattro sconfitte tra Serie A e Coppa Italia, trova i primi punti contro la Lazio il 14 dicembre (1-1) e la prima vittoria contro il Palermo il 20 dicembre (2-0). La stagione si rivela molto complicata per la Sampdoria guidata da Montella, che alla fine si salva e ottiene il 15º posto in classifica con 40 punti. le parti decidono quindi di interrompere il rapporto anticipatamente. Il 30 giugno 2016 il Milan annuncia l’ingaggio di Montella come nuovo allenatore rossonero, con decorrenza a partire dal 1º luglio seguente. Alla prima di campionato il suo Milan registra un successo per 3-2 contro il Torino. Il 22 ottobre 2016, a San Siro, fa sua 1-0 la classica contro la Juventus grazie alla rete di Manuel Locatelli. Il successivo 23 dicembre, sempre contro la formazione bianconera, vince a Doha la Supercoppa italiana trionfando ai tiri di rigore: per l’allenatore campano è il primo trofeo, e il ventinovesimo in 30 anni dell’era Berlusconi al Milan; rimane tuttavia questo, a posteriori, uno dei pochi acuti nei turbolenti e deludenti anni 2010 rossoneri. Il campionato 2016-2017 viene chiuso al sesto posto e, pur avendo riportato la squadra meneghina in Europa dopo 3 anni e mezzo di assenza, grazie alla qualificazione ai preliminari di Europa League, il piazzamento non riesce a soddisfare appieno l’ambiente rossonero.

In Nazionale- Vincenzo Montella vanta 20 presenze e reti con la Nazionale Italiana, dove non è mai stato costante come con i club.