Ti ricordi di…? Federico Macheda e i gol che stregarono Ferguson, oggi fa esultare in Grecia tra mille rimpianti

Quando sei giovane e hai grandi capacità le aspettative intorno a te si alzano, ma non sempre si riesce a tener fede a quelle aspettative. Oggi raccontiamo la storia di uno dei migliori prospetti italiani, finiti in una carriera mediocre. La storia della punta che incantò Sir Alex Ferguson, la storia di Federico  Macheda.

Gli inizi e l’arrivo a Manchester- Nato a Roma, il 22 agosto 1991 si lancia subito nel mondo del calcio. Nella stagione 2001-02 entra nelle giovanili  della Lazio, il posto in cui Chicco Macheda inizia a stupire. Nonostante la giovane età il giovane Federico fa notare già grandi doti tecniche e un discreto fiuto del gol. A 4 anni dall’approdo alle aquile biancoazzurre esplode il talento di Macheda, talento che non passa osservato. Il team di osservatori di Alex Ferguson lo nota e lo propone al vate dei Red Evils, a 16 per il giovane Federico Macheda si aprono le porte di Old Trafford.

I gol e la conquista della prima squadra- Dopo le polemiche per il suo trasferimento inglese, Chicco viene inserito nella formazione Under-18. In una stagione diventa subito il capocannoniere della lega, 12 reti e tutti i riflettori puntati su di lui. La stagione successiva entra nella formazione riserve allenata da Ole-Gunnar Solsjkaer, anche lì conquistando subito la luce della ribalta. Vince ancora la classifica marcatori, trascinando i giovani Reds alla vittoria della massima competizione di categoria. La stagione successiva conquista la prima squadra, prima da aggregato e poi da riserva di lusso. Esordisce il 9 novembre 2009, giocando titolare in una sfida di Champions League contro il Cska Mosca, senza però lasciare il segno. Conquista il posto di vice Rooney, a soli 18 anni viene inserito nella lista dei migliori prospetti nati dopo il 1989, lista redatta da Don Balon.Il gol arriva pochi giorni dopo, sarà anche l’unico ma che rimane nella storia di Old Trafford. Entra al minuto 80 della sfida contro l’Aston Villa, con i suoi sotto 0-2. In pochi minuti realizza il gol che apre una rimonta apocalittica, chiusa nel finale di partita.

Il limbo senza fine dei prestiti- La stagione successiva lo United acquista il bulgaro Dimitar Bervatov, per Chicco lo spazio si riduce al lumicino.  A gennaio inizia la lunga trafila di prestiti, una striscia che ne condizioneranno la carriera. Torna a casa in Italia, veste la maglia della Sampdoria senza trovare però tanto spazio. Esordisce pochi giorni dopo il suo arrivo a Genoa, segna il primo gol a febbraio contro l’Udinese in Coppa Italia…poi il nulla. Rivede il campo con il contagocce, senza chiaramente trovare più la via della rete. Resta a Manchester fino al gennaio successivo, giocando pochi spezzoni in Coppa e in Champions. Il 24 gennaio successivo passa in seconda serie, al QPR. In Serie B le cose non vanno meglio, 15 presenze e 3 reti. A fine stagione passa ancora in prestito, stavolta senza mai tornare alla casa madre e finendo ancora in Seconda Serie, al Doncaster. Gioca solo una partita in Curling Cup, a gennaio lascia l’Inghilterra passando allo Stoccarda. Cambia l’aria ma non la sostanza, in Germania non viene praticamente mai preso in  considerazione. L’ultima stagione sotto l’egidia dei Red Evils la passa in prestito al Birmigham City, dove si ritrova mettendo a segno 10 reti in 18 gare. A fine stagione si svincola per passare al Cardiff City, a parametro zero.

Il ritorno in Italia e la Nazionale- Dopo un anno e mezzo senza reti in terra Sassone torna in Italia, firmando per il Novara in serie B. Diventa fin da subito titolare ed importante per i piemontesi, ma la via della rete resta una chimera. In 51 presenze segna appena 10 reti, ancora una volta tradisce le grandi aspettative. Chicco ha vestito la maglia della Nazionale partendo dalla selezione Under-18 e finendo con quella Under-21, vestita 3 volte e con la quale ha realizzato due reti di cui una in Inghilterra.

Oggi a 29 anni veste la maglia del Panatinaikos, maglia con la quale ha trovato la rete 11 volte in 28 partite, risultando uno dei migliori bomber della Serie A Ellenica.