Ti ricordi di…? Alino Diamanti e il suo sinistro magico, genio incompreso che oggi incanta l’Australia

In Italia il calcio viene visto in maniera particolare, questo è ormai risaputo. Le aspettative sono sempre altissime, specialmente sui giovani  talenti che si mettono in mostra. Giovani che però vengono spesso soffocati dal peso di queste aspettative, rimanendo intrappolati in una carriera di basso profilo in provincia. Di questa categoria fa sicuramente parte Alessandro Diamanti, noto ai molti come Alino. Ripercorriamo la sua  storia calcistica, una storia piena di spettacolari colpi di genio e reti da antologia.

Gli esordi- Alessandro Diamanti nasce a Pistoia, comune toscano che di calciatori importanti ne ha visti eccome. Sin da bambino mostra un mancino educatissimo oltre ad una spiccata dote offensiva. Cresce calcisticamente nella squadra della sua città, il Prato. Si segnala come trequartista dalle grandi qualità balistiche, ma soprattutto come un calciatore particolarmente dotato tecnicamente, nonostante un fisico piuttosto basso. Esordisce tra i professionisti a 17 anni, in Serie C2 in un Novara- Prato della stagione 1999/2000. La stagione successiva passa in prestito all’Empoli, dove però viene usato solo per la primavera. A fine stagione torna a Prato, squadra che però lo ritiene ancora poco maturo e lo cede in D, al Fucecchio dove trova più continuità e anche una rete. Torna nuovamente a Prato che però lo cedono nuovamente in prestito, stavolta alla Florentia Viola di Diego Della Valle, in C2. Anche con la squadra viola gioca poco con la primavera e quasi mai con la prima squadra, tornando a fine stagione a Prato. Dopo diversi prestiti sembra essere arrivato il suo momento, Alessandro scende in campo diverse volte nella prima tornata di campionato mostrando ottime cose, tra cui una rete alla Pistoiese su punizione. A fine stagione finisce addirittura fuori rosa, lasciando poi Prato.

La Serie B e la scalata tra i grandi- A luglio 2004 passa all’Albinoleffe, in comproprietà  con lo stesso Prato. Si prende subito la scena servendo un assist dopo aver saltato 3 avversari, nella sfida che segna il suo esordio in B. Passa il resto della stagione in panchina, giocando poco. Il Prato lo richiama, stavolta in panchina trova Pierpaolo Bisoli, allenatore che punta molto  decisamente su di lui.  In C1 realizza 10 reti e 5 assist, di cui  uno dai trenta metri che porta alla salvezza i suoi.

La Serie A e il Livorno- La stagione successiva realizza il triplo salto dall C2 alla Serie A, passando a titolo definitivo ai toscani del Livorno. In quella stagione esordisce per qualche minuto nella sfida alla Juventus, mentre nella seconda sfida parte titolare mostrando una certa attitudine tattica e tecnica. Le prime perle arrivano a metà stagione, sempre su punizione. Una al Napoli dai venti metri, una bellissima alla Roma dai 30 metri. La stagione successiva resta in amaranto, dove in B diventa un arma fondamentale per la risalita dei suoi in massima serie. Mette a segno venti reti, di cui una decisiva in finale playoff con un grande destro al volo dai 30 metri. Viene premiato come fantasista migliore della B, attirando le attenzioni della Premier.

La Premier e il ritorno in Italia-  Nella stagione 2010/11 viene chiamato sulle sponde del Tamigi da Gianfranco Zola, tecnico italiano che lo porta al suo West Ham.  Con gli Hammers gioca con continuità e segna a parecchie big, tra cui Arsenal e Liverpool sempre su punizione. Viene inserito tra i migliori dei suoi, a fine stagione però lascia il club, facendo ritorno in Italia. Con la maglia del Brescia lascia il segno, segnando sempre reti niente male.

Il Bologna- La stagione successiva passa al Bologna, una delle pagine migliori della sua carriera. Dopo due anni di magie con mister Bisoli, Manolo Portanova lascia il calcio giocato e Alino Diamanti prende la fascia da capitano.  Rimane 4 anni in Emilia, conquistando il cuore dei suoi tifosi per le sue reti e doti balistiche. Subito dopo l’esperienza ducale, Diamanti inizia la sua esperienza in giro per il mondo.

Le esperienze in giro per il mondo e in B- Inizia il suo personale giro del mondo in Cina, al Guanzhou Evergrande. Alla corte di Lippi è subito protagonista, anche grazie alle sue doti balistiche i cinesi vincono il campionato. Diamanti decide di tornare in Italia e si accasa con i toscani della Fiorentina, 6 mesi con 4 reti e tanti sprazzi di grande calcio. Nuova stagione, nuova maglia. Stavolta torna in Inghilterra ma alla corte di Mazzarri al Watford, 3 presenze in 6 mesi e rientro in Italia. Stavolta ad accoglierlo ci pensa l’Atalanta,  una rete su punizione alla sua grande ex, il Bologna. Dopo 6 mesi scende di categoria, in Serie B con la maglia del Perugia dove gioca senza troppa continuità trovando comunque una rete. Torna al Livorno dove torna ad essere il grandissimo talento ammirato anni prima, salva i suoi segnando 4 reti e lascia a fine stagione.

In Australia-  Da luglio 2019 ha firmato in Australia, con il Western United. Fin da subito capitano, Alino si è preso la scena con reti da capogiro portando fino alla semifinale playoff la sua squadra. Viene eletto miglior giocatore della A-League, attualmente continua ad incantare oltreoceano.

La Nazionale- Esordisce in Nazionale con Cesare  Prandelli, a novembre 2010. Il 17 dello stesso mese esordisce in amichevole contro la Romania, venendo sostituito da Daniele De Rossi dopo 45 minuti. Due anni dopo è tra i protagonisti all’europeo 2012, dove si prende la scena segnando il rigore decisivo per l’approdo in semifinale, segnando a Joe Hart nella sfida all’Inghilterra. Da protagonista vive anche l’esperienza della Confederations Cup in Brasile, nella sfida per il terzo posto contro l’Uruguay realizza un assist per il compianto Davide Astori e poi realizza il pari con una delle sue punizioni.