T-Factor. Da Salerno con furore: il DNA campano di Simone Caruso al servizio del calcio settentrionale

Che la Campania fosse la terra dei talenti calcistici non è un’affermazione nuova. Ciro Immobile, Lorenzo Insigne, Vincenzo Montella, Fabio Cannavaro, Fabio Quagliarella, Gianluigi Donnarumma. Alcuni nomi ma non certamente gli unici in giro per l’Italia e non solo. Restando in tema di portieri, però, l’Italia stessa ha sempre sfornato dei talenti veri e propri, potendo vantare nel calcio i migliori portieri del mondo.

Se Gigio Donnarumma è sempre stato definito un predestinato grazie al suo esordio da giovanissimo nel Milan e nella Nazionale, non si può certo non considerare chi nonostante il talento opera dietro le quinte, all’ombra dei big della Serie A. Tra questi c’è Simone Caruso, portiere di Genova ma originario di Salerno che ha iniziato la sua carriera calcistica nel settore giovanile dei grifoni genoani.

Il classe ’99, portiere di talento, ha iniziato a muovere i primi passi nel mondo pallonaro a 8 anni proprio con il Genoa dove è rimasto prima di passare alla Virtus Entella. Nella squadra di Chiavari ha giocato nelle formazioni Allievi Nazioanli e Primavera. Arriva poi l’esordio in Serie D con l’Albissola dove ha collezionato presenze da titolare e una promozione in Serie C. Nonostante questo la Virtus Entella ha deciso di non contrattualizzarlo. Svincolato e senza la conferma dell’Albissola, Caruso si è poi accasato alla Lavagnese, ancora in Serie D. Le sue prestazioni e le sue caratteristiche gli hanno permesso di continuare a giocare come titolare, favorito anche dalla regola degli under, sulla base della quale, le squadre preferiscono un giovane in porta, per lasciare il post ad un esperto in altre zone del campo.

Attualmente è alla Sanremese, ancora Serie D, dove ha collezionato 13 presenze, tra campionato e Coppa Italia, registrando 5 clean sheet e 12 gol subiti. Progetto a salire anche con la squadra di Nicola Ascoli attualmente seconda in classifica e con la seconda miglior difesa del girone A.

Portiere svelto, fisico, alto 1.82, all’ultimo anno da under, Caruso è bravo nelle uscite alte, cos√¨ come in quelle basse. Reattivo, bravo con i piedi e possiede una buona lettura delle traiettorie. Un talento ancora da affinare, certamente, ma che sembrerebbe già pronto al salto di categoria.