“Sua Eccellenza”. La Sessana: il calcio dal 1915

Ben ritrovati col nostro sesto appuntamento con Sua Eccellenza, rubrica sul calcio dilettantistico targata Campaniagol.it. Prosegue il nostro viaggio nel campionato di Eccellenza, questa volta la nostra scelta è caduta sulla Sessana, società militante nel Girone A del massimo campionato regionale.

LA FONDAZIONE. Quella che oggi tutti noi conosciamo con il nome di Sessana fu fondata nel giugno del 1915, però il nome iniziale non era quello conosciuto ai giorni nostri, bens√¨ il primo nome della squadra di Sessa Aurunca fu S.S. Virtus Sessa. Il club nasceva per volere di Giorgio Boccardo, che di professione faceva il ragioniere e lavorare per uno degli opifici presenti in zona, con l’aiuto di molti lavoratori genovesi impegnati nella costruzione degli impianti della SIP. Boccardo essendo genoano e quindi tifosissimo del Genoa, designò come primi colori sociali il rosso e il blù, proprio come i Grifoni.

DALLE PRIME ATTIVITA’ ALLA FINALE COL NAPOLI. Nei primi anni di vita, la squadra si limitava a disputare delle amichevoli con le squadre dei paesi limitrofi sia della Campania che del Lazio. Dopo alcuni anni però (una decina, anno più anno meno), i fondatori del club fanno ritorno a casa, nella loro Genova. E la squadra? Resta, non segue i genovesi, ma cambia di denominazione variando in U.S.F. Sessana e adottando i colori giallo e azzurro (tipiche dello stemma cittadino) e disputando le gare al Campo Sportivo Cappuccini. La squadra partecipò ai primi campionati regionali e dopo due anni di attività era già pronta al grande salto. Grazie ad una forte opera di rafforzamento operata da Salvatore Delfino, detto Mister Torett che di professione non faceva l’allenatore ma il direttore sportivo, i sessani si resero protagonisti di una grande stagione culminata con la finalissima del campionato 1929/1930 contro la Selezione C del Napoli, che terminò con la vittoria dei gialloazzurri, davanti al proprio pubblico, per 4-3 (doppietta di De Angelis, Torrico e Basso).

ADDIO U.S.F. SESSANA E LA RINASCITA CALCISTICA. Come conseguenza dello scoppio del secondo conflitto mondiale, i campionati si fermarono poichè sospesi. A Sessa Auronca, come anche in altri centri, le conseguenze furono: la scomparsa della squadra. Questo accadde anche a causa dei bombardamenti, prima da parte degli alleti e poi da parte dei nazisti, che distrussero tutte le strutture sportive, ma non era un attacco mirato, la sfortuna della città era quella di trovarsi proprio sulla Linea Gustav (linea di fortificazione approntata in Italia con disposizione di Hitler, che divideva in due la penisola italiana). Fu anche creta una squadra, da un certo imprenditore di nome Franchino Del Gaudio, titolare di un pastificio della città, da cui il bizzarro soprannome al club di Maccheroni. La formazione partecipa a qualche campionato di Promozione ma nulla di rilevante, si dovrà attendere fino al 1957. Questa data è importante, perchè segna la rinascita del calcio a Sessa Aurunca, in quanto viene fondata l’U.S. Sessana, lo stadio chiaramente fu il Comunale Cappuccini, che nel frattempo fu ricostruito proprio su commissione del presidente della rinata società, Franchino Ianniello.

LA SERIE D. La neonta squadra del patron Ianniello partecipa al campionato di Prima Categoria fino al 1966, anno in cui ottene la prima promozione nel campionato di Serie D, vincendo la finale triangolare play off contro Paganese e Turris, sul campo Collana di Napoli. La rosa che si apprestava però a disputare il campionato nazionale, era vista dallo scetticismo generale. Tre partie e tre sconfitte, questo fu il bilancio dei primi match disputati, ma dopo la trasferta di Chiaiano la squadra trovò la svolta decisiva per il campionato riuscendo a fine stagione ad arrivare quattordicesima nel girone F, ma non ci fu nessun retocessione per riforma dei campionati. Altri cinque anni in Serie D, con un quindicesimo posto, seguito da un ottavo e un undicesimo, tutto questo fino alla stagione 1970/1971 anno in cui la Sessana gusta, si fa per dire, l’amara retrocessione nel campionato di Promozione, dove però ci resta per solo una stagione risalendo subito nel campionato nazionali. Dal 1972 al 1976 altri quattro campionati di Serie D, tra ali e bassi, salvo poi retrocedere ancora una volta nella stagione 1975/1976, con soli 18 punti ottenuti in 34 partite.

LA COPPA CAMPANIA E IL DECLINO. Si arriva agli anni ’80 che segnano la decadenza della squadra gialloblù (si perchè le strisce azzurre nel frattempo si erano scurite, arrivando al blù attuale). Il club cerca di districarsi tra campionato di Eccellenza e campionato di Promozione, ottenendo anche buoni risultati, come la conquista della Coppa Campania nella stagione 1983/1984, stagione in cui avviene il cambio di demoninazione in A.C. Virtus Sessa . Dopo la vittoria del trofeo regionale, seguiranno altri sei stagioni (non da vertice) nel campionato di Promozione, trovando la retrocessione in Prima Categoria nella stagione ‚Äò89/’90. La società cerca di sopravvivere per un altro decenni (periodo assume altre dominazione com A.C. Sessana e Aurunca Calcio), ma con l’avvento degli anni duemila, la crisi si accentua e il club sparisce definitivamente, in seguito al fallimento.

LA RINFONDAZIONE GIALLOBLU’. Estate 2009, un altro periodo dell’anno che ricorderanno in quel di Sessa Aurunca. Questo è l’anno che segna il ritorno della Sessana nel mondo del calcio, acquisendo il titolo della Virtus Caiazzo 2008, compagine di una cittadina del casertano. I gialloblù partecipano al campionato di Seconda Categoria nella stagione 2010/2011, vincedo il proprio girone ed ottenendo la promozione in Prima Categoria. Anche la stagione successiva è condita di successi, infatti gli aurunci conquistano l’accesso al campionato di Promozione, ottenendo la vittoria ai playoff contro il Miranda. Nel primo annno di Promozione la squadra si classifica undicesima; ma la stagione 2013/2014 è quella della svolta, non solo arriva l’ennesimo cambio di denominazione in Aurunci, la squadra conquista l’Eccellenza dopo la vittoria ai playoff contro lo Sporting Guardia.

Attualmente la compagine gialloblù milita nel campionato di Eccellenza, sotto la guida tecnica di Riccardo Ricciardi, con risultati molto positivi. Infatti gli ercolini si trovano in testa a punteggio pieno (in compagnia della Turris) nel Girone A della suddetta categoria, con dieci reti segnate e soltanto due subite dopo quattro giornate di campionato.

Gianfranco Collaro

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