Squillante e la Serie D, l’opinione del tecnico sarnese sul calciomercato delle campane

Il calcio campano ripartito con la costruzione delle rose in vista della nuova stagione, con società che hanno velocemente assemblato le proprie squadre e altre che stanno ancora nel pieno del calciomercato. Intanto, in Serie D attendono ancora la composizione dei giorni. Una stagione tutta da scoprire, che sarà ricordata come quella della ripresa post pandemia da Covid-19, che continua comunque a minacciare la popolazione mondiale. La nostra redazione ha interpellato il tecnico Luigi Squillante, il quale si è intrattenuto sull’argomento più gettonato in sede “estiva”, vale a dire il mercato dei calciatori, tracciando un bilancio sulle società campane che si apprestano a disputare il massimo campionato dilettantistico nazionale.

“Metterei tre squadre sul mio personale podio del mercato e sono l’Afragolese, il Gelbison e Sorrento” – esordisce il tecnico sarnese, che continua nel dettaglio con l’Afragolese –  “Ad Afragola, il direttore sportivo Romano ha fatto  un ottimo lavoro, sono arrivati gente come Arario, che è abituato a vincere come a Vibo Valentia, ma anche Prisco fresco di vittoria del campionato della Turris. Giusto annoverare anche Lucarelli, tra migliori esterni della categoria, poi Carrotta ottimo metronomo del centrocampo dove l’anno scorso si è distinto a Nocera Inferiore e Modic, la ciliegina sulla torta ex settore giovanile del Milan. Le conferme non sono state da meno, Fava in primis, oltre che Marzullo, Lagnena, Nocerino e l’under De Rosa ritornato in rossoblù dopo la cessione al Benevento. A mio avviso è una squadra che ha le carte in regola per fare un campionato importante”. – Passando invece alla Gelbison“Nonostante le difficoltà logistiche per far giungere calciatori importanti nel cilento, quest’anno sono state superate. A Vallo sono arrivati D’Orsi, tra i migliori della categoria, Gagliardi un ottimo finalizzatore, Figliolia e poi under di valore come Graziani, De Foglio, ex Salernitana, e le conferme di D’Agostino, De Gregorio, Mautone, Tedesco e su tutti il capitano Iuliano,  che sarebbe andato in doppia cifra se non fosse stato fermato dalla pandemia, per me sprecato per la categoria. La società ha dimostrato ancora una volta di non essere neofita in questa categoria, ma acquisendo conoscenza e competenza per assicurare alla Gelbison un campionato importante, da play off, al di là del girone. Una società che si appresa a battere un piccolo record, quello di 10 anni in questa categoria che, visti i cambi continui di società, è l’unica realtà che possiamo vantare”. – Infine il Sorrento“Una squadra che continua sulla scia della passata stagione, Amodio lavora ancora alla grande. Sono arrivati Cunzi e Mancino, vere chicche di mercato, delle certezze da un curriculum importante. Mi affascina il ritorno del giovane Procida e gli arrivi di Liccardi, che dovrebbe consacrare il suo valore in D, e di Maranzino, tra i migliori centrocampisti della categoria. Secondo me può ambire ad una collocazione all’interno dei play off, anche perchè vanno aggiunti anche Cacace, Gargiulo e La Monica, che sono delle super certezze in Serie D”.

Mister Squillante passa poi a parlare del Gladiator“La mia ex squadra ha continuato a lavorare bene, le conferme di Di Pietro, Del Sorbo, Maraucci e Vitiello, la struttura portante di questo Gladiator. La rosa si è arricchita con Strianese, che lo scorso anno si è ben destreggiato arrivando a dicembre. Gli arrivi di Tripicchio, Maione e di Ferraro, quest’ultimo può rivelarsi una sorpresa, a cui si aggiunge la conferma importante di Sall. I sammaritani possono star tranquilli e disputare un campionato più che dignitoso”. – Si passa poi a parlare della Nocerina“Nonostante la piazza sia in continua contestazione col presidente Maiorino, che con tanto sacrificio è a capo di questa società gloriosa, mia ex squadra da calciatore e mio primo grande amore. A mio avviso nel suo piccolo ha fatto acquisti importantissimi per la categoria come Diakitè, che ho voluto al Savoia, Morero che è un difensore che non ha bisogno di presentazioni, Bottalico, Impagliazzo e poi vediamo se arriverà qualche giocatore dalla Lega Pro, come Bolzan ha ribadito diverse volte, per cercare di fare il salto di categoria. Visto il blasone della piazza, la Lega Pro sarebbe il posto che spetterebbe ai molossi”. – Sul Giugliano invece – “La squadra di Tudisco dovrebbe fare un campionato tranquillo, non sono stati molto attivi sul mercato, ma hanno confermato la maggior parte della rosa, tenendosi stretti gente come Caso Naturale, Liccardo, Di Girolamo e Tarascio. Sono arrivati i colpi Stendardo, Poziello e il giovane Orefice, ma so che la società resta attenta sul mercato per regalare qualche altro pezzo pregiato alla piazza”. –  Guardando in casa Puteolana“Società in altissimo mare, non tanto per la posizione geografica ma più che altro per un mercato che stenta a decollare veramente per la categoria. Le ultime vicende, mi riferisco alla rottura con Pepe, a mio avviso questa gloriosa maglia meriterebbe molto di più”. – Una battuta sul Nola“I bruniani di De Lucia restano un cantiere aperto, il diesse Pavarese ha confermato un elemento importante per la squadra, mi riferisco ad Acampora, poi è arrivato anche Cozzolino in attacco. Una rosa che alla fine sarà molto giovane che, però, cercherà di dar fastidio a tutti, come è stato fatto anche lo scorso anno”.

Il Real Agro Aversa potrebbe essere tra le soprese – “Il direttore Filosa ha fatto grossi acquisti, sono arrivati Varchetta che forma con Cassandro una grande coppia di centrali, Simonetti li davanti non è uno da sottovalutare, ma poi ci sono tantissimi under di valore. Non mi meraviglierei in caso di un campionato gargliardo e importante”. – Il giovane Portici e il nuovo corso – “Sarà una squadra giovane, a partire dal mister, quindi una green line che è ormai è diventata il marchio di fabbrica di questa società, che promuove e lavora con giovani calciatori di belle sparenze. Sicuramente non disputerà un campionato traballante, ma come ci auspichiamo un campionato con la salvezza a portata di mano, viste le competenze societarie che in questa categoria è quasi veterana”. – La neopromossa Santa Maria Cilento e la guida tecnica – “In panchina i giallorossi hanno un tencico giovane ma esperto come Esposito, sono arrivati Pastore, che spero riesca a consacrarsi visto che ha tutte le qualità per farlo, ma anche i vari Maio, Ragosta, Maggio e la conferma dello zoccolo duro della squadra. Sarà un piacere veder giocare questa realtà, che si appresta a vivere il suo primo storico campionato di Serie D”. – Sull’altra matricola, il Matese, invece – “In difesa hanno una coppia di centrali di sicuro affidamento, Albanese e Russo sono molto abili per la categoria, a centrocampo Costantino è instancabile, poi c’è il giovane Negro e la chicca di mercato Ciotola, che nonostante le primavere è un giocatore straordinario”. – La chiosa con il Savoia“Sono alquanto basito da aulcuni adii, mi riferisco a quello di under fortissimi, in primis Tascone che non è andato di certo in C, ma al Casarano, anche la permanenza di Oyewale è ancora dubbia. Capisco la cessione di Rondinella, scoperto da Mignano e lanciato da me nella trasferta di Altamura. C’è stata la conferma di Scalzone, del capitano Poziello, sono arrivati Kyeremateng e Manzo, oltre a De Rosa e il ritorno di D’Ancora, ma onestamente allo stato attuale questa rosa non è dello stesso livello di quella affidata a Parlato. Una squadra che, per me, è stata fermata dal Covid, visto che sono sicuro che avrebbe azzerato il gap col Palermo, a partire dalla gara di ritorno di campionato. Sono, però, certo che il presidente Mazzamauro, da amante di calcio e persona ambiziosa, regalerà giocatori importanti ad Aronica, per consentirgli di avere una bella coperta lunga, affinchè possa dire la sua nell’imminente stagione”.

Foto Mario Ferrantino Cosenza