Serie B. Abodi: “Serve una riforma dei tornei, scendere a 20 squadre”

La riforma dei campionati e’ da sempre considerata la “madre di tutte le riforme”, ma bisogna ancora trovare un accordo e la soluzione giusta. A Chiavari per assistere al test amichevole fra la “B Italia” e l’Under 21 di Gigi Di Biagio, il presidente della Lega di Serie B, Andrea Abodi, fa il punto della situazione e spiega: “finora abbiamo aspettato che la serie A esprimesse il suo pensiero perche’ e’ inevitabile che l’efficienza del sistema sia finalizzata, non soltanto a migliorare la qualita’ delle varie leghe o dei vari campionati, ma soprattutto a fornire alla serie A le migliori condizioni per poter crescere non solo come prodotto domestico, ma anche nel rapporto con le altre competizioni internazionali. Dalla serie A – ha proseguito Abodi – non arrivano segnali di interesse ed e’ anche legittimo per certi versi, ma questo punto sta alla B, alla Lega Pro e alla serie D, prendere in mano la situazione all’interno della regia federale, perche’ almeno noi qualcosa dobbiamo fare e le soluzioni sono gia’ tutte sul tavolo. Si tratta semplicemente, adesso che la Lega Pro ha un presidente eletto, di ritrovarci e cercare di trovare anche un modo, in tempi ragionevolmente brevi, un mese e non di piu’, per dare attuazione a una riforma. Noi sappiamo di voler scendere a venti squadre, ma la Lega Pro deve fare le sue valutazioni, credo in tempi ragionevolmente brevi”. “Probabilmente un ragionamento va fatto anche sul passaggio fra il professionismo e dilettantismo, o viceversa, perche’ – ha aggiunto Andrea Abodi – la porta di accesso al professionismo e’ molto ampia e dobbiamo trovare il modo non soltanto di selezionare attraverso il risultato del campo, ma anche attraverso la maturazione e la crescita di tutto il contesto: infrastrutture, solidita’ finanziaria, organizzazione delle societa’. Quindi anche una valutazione su come modulare meglio questo passaggio fra dilettantismo e professionismo va fatta”. Il presidente della Lega B ha anche parlato di contatti costanti sulla riforma dei campionati con il neo numero uno della Lega Pro, Gabriele Gravina. “Abbiamo iniziato da tempo a confrontarci e da diverso tempo abbiamo condiviso alcuni ragionamenti, pero’ io ho avuto la fortuna di lavorare cinque anni e quindi di avere gia’ delle deleghe dall’assemblea che ho condiviso con le mie societa’, mentre Gravina intende rispettare la sua assemblea e il pensiero delle societa’, quindi ha bisogno di qualche giorno affinche’ questo confronto possa arrivare a maturazione. Condivido la sua impostazione, la riforma dei campionati non e’ soltanto un problema di numeri, di quante squadre o di quanti gironi, e’ un tema complessivo che riguarda le risorse finanziarie, il modo con il quale si sta nel sistema professionistico, il livello di qualita’ che si deve esprimere non soltanto su un campo di gioco, ma anche nella gestione complessiva di queste aziende che devono dimostrare di essere in grado di operare in un sistema professionistico in modo solido”. Il presidente Andrea Abodi ha anche annunciato che lui e il neo numero uno della Lega Pro, Gabriele Gravina, parteciperanno in futuro alle rispettive assemblee delle altre leghe. “E’ una novita’ importante, un modo di venirsi incontro, un qualcosa mai successa negli anni precedenti – ha concluso il numero 1 della Serie B -. Un segnale di rispetto reciproco per costruire un calcio piu’ competitivo, comunque migliore”.
(ITALPRESS).