Serie A. 7^ giornata: Rimonta bianconera, Lazio il derby è tuo

Rimonta Juventus, beffa Mounier poi show bianconero – Al quarto tentativo (in questo campionato), la Juventus, sotto gli occhi di John Elkann, seduto davanti ad Andrea Agnelli in tribuna, è tornata a vincere nel suo ‘Stadium’: 3-1 al Bologna, in rimonta, primo successo casalingo della stagione dopo la sconfitta all’esordio con l’Udinese ed i pareggi con Chievo e Frosinone. E con due vittorie in 5 giorni, tra Champions e campionato, la pressione sulla squadra di Allegri si sta allentando. Non è stato facile neppure questa sera: colpiti quasi a freddo da Mounier, che ha sorpreso tutti, compreso Buffon, dopo appena 5′, i bianconeri hanno dovuto inseguire anche nella partita, oltre che in campionato.

Hanno pareggiato con il primo gol in campionato di Morata, raddoppiato con un rigore, che ha lasciato molti dubbi ai bologesi, per un fallo sullo stesso attaccante spagnolo, e chiuso con la prima rete in bianconero di Khedira. Alla fine la Juve ha soffiato via le nuvole: poteva addirittura fare la goleada, dopo lo spavento iniziale, e nella classifica è risalito di quattro posti. Alla fine della partita, la curva sud, quella degli ultrà bianconeri, se l’è presa con il resto del pubblico dello ‘Stadium’: “Perch√© non fischiate più?”. Con il Khedira in più nel motore, in campo oggi quasi 90′, quattro giorni dopo l’esordio in Coppa, la Juventus ha acquistato qualità a centrocampo, anche se le manca ancora il miglior Pogba. E in attacco si sta consolidando l’intesa tra Dybala e Morata, mentre Cuadrado è sempre più convincente. Un attacco potenzialmente esplosivo. E per Mandzukic non sarà facile riprendersi il posto.

Lazio in cielo, Keita-gol abbatte bel Frosinone – Dopo le sberle di Napoli, la riscossa della Lazio non si ferma più. Contro il Frosinone all’Olimpico – primo scontro assoluto tra le due squadre in competizioni ufficiali – e stasera per buona parte ciociaro (5.000 tifosi al seguito), i biancocelesti, dopo Genoa, Verona e St.Etienne, inanellano il poker di vittorie consecutive (la 5/a in campionato), salgono al secondo posto virtuale in classifica e, dulcis in fundo, portano a casa anche il primo derby regionale contro la matricola di Roberto Stellone.

Finisce 2-0 con i biancazzurri premiati ben oltre i meriti, grazie a uno spunto del solito Keita, sempre decisivo ne destini biancocelesti in questi primi due mesi (il gol di Djordjevic arriva in pieno recupero). Fino al suo ingresso in campo, dopo un’ora di gioco, i padroni di casa avevano mostrato tutti i limiti di inizio stagione, anche se comprensibilmente stanchi per gli impegni di coppa di gioved√¨. Pioli torna al 4-3-3, anche se non c’è il rientrante Candreva nell’undici di partenza. Il tecnico gli preferisce l’evanescente Kishna a fianco di un fumoso Felipe Anderson e di Djordjevic che si fa vedere solo al 93′ per il comodo tap-in. Davanti a un bel Frosinone, tutto corsa e pressing, che alla fine porta a casa un po’ di applausi e zero punti, la Lazio pedala per un’ora senza costrutto: gli inserimenti dei centrocampisti, l’attacco alla profondità del centravanti di turno e i tagli degli esterni, che le avevano regalato punti e speranze nella passata stagione, sono restati lettera morta

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