Scafatese-Cicciano 3-2. I canarini vincono e volano in classifica

Scafatese Calcio:

Gaiangos, Panico, Fontanella, Vicinanza, Paracallo, Scala, Starita (Almetti 13′ st), Lucarelli (gol 5′ st), Lupacchio (gol 14′), Teta (Amita 5′ st), Lauro (gol 18′ – Ammirati 23′ pt).
Panchina:
Nasta, Amore, Almetti, Amendola, Amita, Ammirati, Spera.
Allenatore Raffaele Del Sorbo

Cicciano:
Di Riggi Pietro, Cardone, Biancardi (gol 48′ st), Tedesco (Candela 18′ st), Albertino, Dell’Anno, Barbati (gol 40′), Sgambati (Salemme 21′ st), Apicella, Di Meo, Capuozzo (D’Avanzo 38′ st).

Panchina:
Gaglione, Visone, Di Riggi Giuseppe, Ricciardi, Candela, D’Avanzo, Salemme.

Allenatore Angeloantonio Galluccio

Arbitro Mazzarella di Benevento

Note: circa 200 spettatori. Ammoniti: Dell’Anno, Paracallo

Nella settima giornata del campionato di eccellenza la Scafatese Calcio incontra il Cicciano. Al minuto 4′ i canarini subito di forza con Lupacchio, di poco fuori. Sgambati al minuto 6′ ci tenta dalla distanza, nulla di fatto. Al minuto 10′ Di Meo dalla distanza approfitta di un errore di Gaiangos, ma il numero 1 della Scafatese salva tutto. Al 12′ Lucarelli in contropiede per Lauro che però con colpo di testa, sbaglia il centro nella rete avversaria. Il vantaggio arriva con Lupacchio al 14′: Lucarelli salva in extremis una palla che riesce a mettere al centro. Lupacchio non esita e calciare diritto in porta. Diciottesimo minuto ci pensa Lauro: in contropiede dalla distanza, il parziale dice due a zero. Sei gol in sette partite per Lauro. Si infortuna però il numero 11, lo sostituisce Ammirati. Al 24′ Starita si libera in area e ci prova diritto nella porta, salva tutto Di Riggi. I canarini guadagnano da questa azione anche un calcio di punizione per un fallo su Starita, il tiro di Teta è di poco fuori. Un minuto dopo occasionissima per Lucarelli: salva tutto De Riggi. Siamo quasi alla fine del primo tempo e la gara è oramai sottotono. Al 42′ Capuozzo ci tenta dalla distanza, salva tutto Gaiangos. Solo un minuto di recupero che trascorre senza forti emozioni.

Si ritorna in campo con i canarini in attacco. Si infortuna però Teta: al suo posto entra Amita. Siamo al minuto 5′. Lucarelli si libera in area ed approfitta di un errore di De Riggi: è gol. Il parziale dice tre a zero per i canarini. Minuto 11′: dagli sviluppi di un calcio d’angolo della Scafatese, gol di Scala su passaggio di Lucarelli ma la rete è in fuorigioco. In campo Candela e Salemme per il Cacciano al posto di Tedesco e Sgambati. Al minuto 30′ occasionissima per Lupacchio: sbaglia di poco il poker per i canarini. Il Cicciano prova con Di Meo ma salva tutto Scala. Di contropiede poi Lupacchio ma sfiora di pochi centimetri il quarto gol. Entra D’Avanzo ed esce Capuozzo al minuto 38′. Calcio di punizione per il Cicciano: traversa per Apicella ma Barbati con un colpo di testa segna il 3 a 1. La partita si avvia alla fine con un Cicciano molto più aggressivo rispetto al primo tempo. Dalla distanza nel recupero infatti, Biancardi sigla il 3 a 2 e la partita si chiude per i canarini. Si vola in classifica.

Soddisfatto del match, il vicepresidente Sebastiano Cesarano: “La partita nel primo tempo è stata perfetta e poi è calata l’attenzione per i tre gol di scarto. Troppi infortuni e cartellini inutili per una gara del genere sono da evitare: la Scafatese non deve mai perdere la concentrazione. Ora siamo pronti ad affrontare la Libertas Stabia nella prossima partita”.

“Mi sono arrabbiato molto coi ragazzi per i gol subiti: la partita finisce solo col triplice fischio. I ragazzi hanno rischiato per delle disattenzioni difensive che non devono esserci. Ci sono state poi troppe concessioni all’altra squadra: non bisogna mai abbassare la tensione, chi sbaglia meno nel calcio vince” dichiara il tecnico Raffaele Del Sorbo.

A commentare la gara Luca Lauro: “E’ stato un piccolo infortunio il mio, ora va meglio. Questo è un gruppo giovane ha sbagliato nel calo di attenzione ma siamo riusciti a centrare l’obiettivo: i tre punti in classifica. Noi non siamo partiti per vincere il campionato ma dobbiamo vivere le gare domenica dopo domenica nel migliore dei modi”.

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