Scafatese 1922. Teta il nuovo allenatore; questione stadio, clima disteso con l’Amministrazione

Clima disteso, serenità all’orizzonte per la Scafatese e il presidente Vincenzo Cesarano. Il numero uno dei canarini ha scelto il nuovo allenatore. Si tratta di Angelo Teta, uno dei papabili alla panchina come avevamo anticipato nei nostri precedenti articoli. Il giovane allenatore a breve potrà cominciare a costruire la sua rosa e organizzare il suo lavoro alla guida della gloriosa Signora del calcio campano.

IL RITORNO DI TETA – Nel tardo pomeriggio di oggi è arrivata l’ufficialità tramite i canali social della società. Di seguito il comunicato: “La Scafatese Calcio 1922 comunica di aver raggiunto con Angelo Teta che, a partire da oggi, è il nuovo primo allenatore della squadra giallobleu. Una scelta, quella canarina, che ha a che fare sia con il cuore che con la testa.Con il cuore, ovviamente, perché Teta ha rappresentato da calciatore una colonna della quasi centenaria storia della Scafatese, a partire dall’indimenticabile punizione di Atessa e passando poi per altre magie come la doppietta nel derby con l’Angri e i mirabolanti calci piazzati contro Sarnese e Gragnano. Ma anche una scelta di testa per quanto di buono il Teta allenatore ha fatto vedere in questi anni di Poggiomarino, dal bel gioco espresso alla vittoria miracolosa del campionato di Promozione 2018/19, partendo da non favorito. Ora è il momento di scrivere altri importanti capitoli di una bella favola: Angelo, buon lavoro“.

CAPITOLO STADIO – Per quel che riguarda la questione stadio sembrerebbe esserci una vera e propria rischiarita. Il presidente Cesarano sarebbe arrivato a ciò che voleva: una garanzia di poter contare sul Comunale e con un prezzo che non sia un salasso per le tasche del club. Attualmente sarebbe in lavorazione un protocollo post-Covid che possa permettere ai canarini di usufruire del proprio stadio con i propri tifosi.In attesa della via di fuga e della revisione dei conti che possa assicurare anche per il futuro una convenzione migliore per la prima squadra di Scafati, il club e la squadra cominceranno ad allenarsi senza il protocollo, per poi verso settembre riuscire ad ottenere maggiori vantaggi sia in qualità di prevenzione sanitaria ed epidemiologica, sia per quel che riguarda le spese richieste per l’utilizzo dell’impianto cittadino.

Spunta il sole dopo la tempesta, almeno così sembrerebbe. Intanto la Scafatese c’è. E questo non può che rasserenare i tifosi.

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