Savoia. Primo giorno di scuola, Kyeremateng tra arrivo e ricordi: “Qui per vincere”

Giovanni Kyeremateng è il nuovo attaccante del Savoia, l’ex Nardò è stato ufficializzato tre giorni or sono. L’italo-ghanese è l’ultimo colpo per la squadra oplontina, che quest’oggi ha iniziato la preparazione in vista del prossimo campionato di Serie D. Intanto l’attaccante piemontese si è raccontato ai microfoni dei colleghi di Metropolis. Tra amarcord, Savoia e qualche retroscena, ecco la prima intervista da calciatore del Savoia di Kyeremateng.

“Non è stata una trattativa veloce” – Esordisce l’attaccante che prosegue – “In realtà mi avevano già contattato tempo addietro, ma con la mia compagna cercavamo una soluzione vicino casa (Novara, ndr), visto che adesso sta lavorando in uno studio legale, quindi il problema era logistico, al meno all’inizio, poi le cose sono andate diversamente ed eccomi qui” – Nuova stagione, gli obiettivi non cambiano – “Sicuramente quello di fare un campionato da vertice, vogliamo essere protagonisti” – Doppia cifra nelle ultime due stagioni, verrebbe da dire che non c’è due senza tre, ma Kyeremateng dimostra un certca maturità – Io voglio vincere, non voglio inseguire a tutti di costi la doppia cifra. Quando si intestardisci, diventa un’ossessione e novanta volte su cento non va bene. Di certo ce la metterà tutta, ma per dare una mano alla squadra, ai miei compagni, per raggiungere obiettivi importanti”.

Il Savoia visto con gli occhi dell’avversario“Ricordo ai tempi che col Nardò, mister Fogliamanzillo prima di affrontare il Savoia ci parlava di una squadra con una storia e che era difficile da affrontare. Infatti, sia all’andata che al ritorno ho incontrato una squadra di tutto rispetto. Il Savoia è una squadra blasonata, tra quelle di spicco del calcio campano – L’arrivo in maglia bianca che ha reso felice anche una persona vicina al calciatore – “Ho un mio amico qui a Novara che mi ha sempre detto che dovevo giocare col Savoia, appena ha saputo che venivo a Torre Annunziata era felicissimo” – Il pensiero dell’ex Nardò sui suoi compagni di reparto, in un attacco che sembra completo con il suo arrivo – “Conosco di nome Scalzone e Orlando, sono attaccanti di tutto rispetto, Scalzone poi li è un idolo della tifoseria. Se vuoi vincere devi avere nomi di questo tipo in squadra”.

Spazio ai ricordi e all’amarcord ai tempi dell’Inter“Molti miei amici delle giovanili nerazzurre hanno fatto carriera, dico Balotelli, Obi, Destro, Santon e Caldirola, giusto per citarne alcuni. Mario (Balotetti, ndr) era un ragazzo molto schivo, ma fondamentalmente un buono, fece subito gruppo con me e Obi. Le cose che dicono di lui sono troppo enfatizzate, vero che lui non fa molto per evitare qualche situazione, ma spesso si esagera con lui, è un bravissimo ragazzo. Aveva ed ha una qualità incredibile, fortissimo”.

Infine la chiosa con un messaggio alla tifoseria oplontina“Non sono abituato a fare promesse. L’anno scorso il Savoia ha fatto un campionato da vertice e meritava di più, nonostante il Palermo. Ho visto il presidente Mazzamauro molto motivato, come anche il direttore Carlo Musa. Noi, come squadra, cercheremo di migliorare per far togliere soddisfazioni alla società e ai tifosi”.