Sarnese-V. Scafatese 0-2. Due squilli fuori casa per rispondere al primato

SARNESE – VIRTUS SCAFATESE: 0 – 2

MARCATORI: 6′ Marcucci , 9′ Abate

SARNESE (3-4-2-1): Napolitano; De Cesare, Esposito, Falanga; Palonetto (70′ Amoruso), Di Capua, Fontanarosa, Ferrara (77′ Ronni); Savarese, Ianniello (59′ Adiletta); Maggio. A disposizione: Castagna, Robustelli, Nasto, Squitieri. All. Pasquale Vitter

VIRTUS SCAFATESE (4-4-2): Gallo; Romano, Abate, G. Cirillo, Colantuono; Natino (82′ Garello), Amarante, Maio, Ascione (77′ Gaudieri); Malafronte (77′ Aiello), Marcucci. A disposizione: Borriello, Avino, Ferrentino, De Bellis. All. Pasquale Esposito

ARBITRO: Massimiliano Rasia di Bassano del Grappa

NOTE: Ammoniti: Romano, G. Cirillo, Ascione (VS), Falanga (S). Corner: 3 – 4. Recuperi: 1’pt, 4’st. Spettatori 300

La Virtus Scafatese trionfa al “Felice Squitieri” di Sarno, riacciuffando la testa della classifica proprio ai danni dei padroni di casa. E’ accaduto tutto nei primi 10′ minuti di gioco, quando, in tre minuti, la truppa di mister Esposito ha colpito per due volte, annientando ogni entusiasmo agli avversari che non sono riusciti più a riorganizzarsi con una reazione scarsa di contenuti. E’ stato un successo di gruppo, appunto, di squadra, hanno risposto tutti al massimo alle richieste del tecnico e di tutto lo staff che in settimana ha registrato qualche “scossa” interna all’ ambiente. Marcucci ed Abate gli uomini copertina, andati a segno, ma non solo, da registrare l’ ottima prestazione di tutta la spina dorsale dei gialloblu: Amarante, Cirillo, Colantuono, Gallo e tutti gli altri. Vitter propone il nuovo modulo 3-4-2-1 che in fase difensiva diventa 5-4-1, il finale d’ attacco è sempre Maggio, con Savarese e Ianniello sugli esterni. Esposito invece è chiamato a scelte coraggiose e non esita nel farlo: sacrificato Ferrentino con Ascione, per avere a disposizione Colantuono esterno basso di sinistra, a centrocampo Maio al fianco di Amarante con Memoli che finisce in tribuna per la seconda volta consecutiva, esterno basso a destra viene preferito Romano a Somma. Pronti via Marcucci s’ inventa un goal di antologia grazie alla complicità della difesa avversaria praticamente ferma; Colantuono batte improvvisamente il fallo laterale dalla sinistra all’ altezza dell’ aria di rigore, Marcucci raccoglie di testa con un colpo all’ indietro, alla cieca, la traiettoria diventa una parabola che scavalca il portiere avversario, tra l’ incredulità dei tifosi. Trascorrono soltanto tre minuti che da un calcio d’ angolo battuto da Ascione, Marcucci irrompe in aria facendo spazio per Abate che può comodamente appoggiare in rete con un piattone morbido, anche stavolta da rivedere la fase difensiva dei granata. La reazione dei padroni di casa e poca cosa, soltanto le incursioni di Savarese procurano qualche grattacapo, come quello procurato a Cirillo che in piena aria atterra, in scivolata, il numero 10 sarnese, causando penalty, dagli undici metri però Esposito calcia male e consente l’ ottimo intervento al portiere Gallo, ormai per la Sarnese si tratta di “sindrome da dischetto”. Prima del fischio della prima frazione la conclusione di Ianniello su appoggio di Maggio, la dice lunga sulla determinazione degli uomini di Vitter. Nella seconda ripresa gli scafatesi si limitano a difendere, chiudendo ogni spazio, neutralizzando ogni iniziativa avversaria. Solo al 18′ un intervento a vuoto di Romano consente Ferrara di andare alla conclusione da posizione defilata, Gallo è un muro e dice no. Al 24′ poi la Virtus colpisce in contropiede con lo stesso Romano, il suo cross non trova l’ aggancio di testa di Malafronte, ma quello di Maio, la conclusione di destro è sbilenca. Botta e risposta poi prima del recupero con il neo entrato Ronni che spreca di piatto alto, su suggerimento di Esposito. Gli risponde Aiello con una bella conclusione dal limite respinta da Napolitano. Una vittoria pesantissima, dunque, che da grande consapevolezza a tutto il gruppo, chiamato ora ad evitare i passi falsi dei match precedenti, soprattutto con le cosiddette “piccole”.

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