Sanniti Five Soccer. Timoteo si presenta: “Poche squadre superiori a noi”

Sempre attiva sul mercato la neo-società dei SANNITI FIVE SOCCER. Il Presidente Enzo Petrillo coadiuvato dallo STAFF tecnico ha messo a segno un altro colpo di mercato. Dal Campana futsal club del Presidente Piero Campana (a cui vanno i ringraziamenti per la disponibilità…) arriva il pipelet Gianluca Timoteo a titolo definitivo. Quetse le prime dichiarazioni del neo acquisto Timoteo:

Timoteo-Sanniti, è fatta. Sei ufficialmente un giocatore dei Sanniti five soccer. Contento? Contentissimo ed emozionato di essere parte di questo progetto che sono sicuro andrà lontano, nei prossimi anni. Non avrei potuto fare una scelta migliore.
‚Ä¢ Cosa ti ha convinto nello scegliere i Sanniti five soccer? Tante cose. Anche se la decisione è maturata in questi ultimi giorni, ormai è già da un paio di mesi che mi sento di far parte di questo gruppo. Merito della società e dello staff tecnico, che, oltre a trasmettere serietà e impegno, danno grossa importanza ai valori veri dello sport ed a costruire, prima di tutto, un gruppo di amici. E merito anche dei nuovi compagni di squadra‚Ķ Molti di loro già li conoscevo, altri ho imparato a conoscerli nelle ultime settimane, ma tutti già mi hanno fatto sentire uno di loro.
‚Ä¢ Il tuo ruolo è il pipelet. Un detto dice che il portiere è mezza squadra. Vero? Sono d’accordo a metà con questa affermazione. Il portiere è sicuramente un elemento fondamentale, che deve infondere sicurezza a tutto il quintetto, ma penso che i movimenti coordinati in fase di non possesso, dei quattro che ha davanti, siano ancora più importanti per evitare di subire gol. Per questo io sono un portiere che parla molto, cui piace comunicare continuamente con i compagni, soprattutto per dettare i movimenti degli avversari e le marcature. La reputo una cosa indispensabile.
‚Ä¢ Conosci già qualcuno dei tuoi nuovi compagni di squadra e della società? Come detto, ormai conosco praticamente tutti, ma ho ritrovato tanti vecchi compagni di squadra e qualche avversario con cui mi sono sempre rispettato. Una menzione speciale la devo fare per Gerardo Dello Iacovo, un ragazzo con cui da anni condivido tanto, dentro e fuori dal campo. Non me ne vogliano gli altri, ma per me, lui è l’elemento che può fare più di tutti la differenza, e non solo col pallone tra i piedi.
‚Ä¢ Da mister Mignone a mister Pellegrino. Due tecnici emergenti, che hanno già mostrato tante qualità. Mister Mignone, ovviamente, lo seguirò anche nella sua nuova avventura e farò il tifo per lui. Abbiamo vissuto insieme 2 stagioni in cui abbiamo condiviso tanto. Del resto era impossibile fare diversamente: è sanguigno e passionale, ma anche competente e meticoloso. Uno che vive per il calcio a 5 e che vive per preparare la partita. Mister Pellegrino sto imparando a conoscerlo meglio in questi giorni. Di lui mi ha colpito una cosa durante la scorsa stagione: ci incontrammo col Pontelandolfo nelle primissime giornate di campionato e l’impressione che ebbi fu di avere davanti la classica buona squadra di paese, che se la gioca con tutti; al ritorno erano diventati la squadra più forte del campionato insieme agli Stregoni. Solo una grande guida tecnica può ottenere simili risultati in pochi mesi. Era in assoluto l’allenatore con cui avrei voluto lavorare di più. Mi permetto di citare anche Francesco Lombardi, l’allenatore dei miei primi 2 anni alla Campana. Prese in mano un gruppo di ragazzi che, a parte 3-4 pilastri, sapevano a malapena mettersi in campo e li portò ad arrivare quarti in campionato, solo a causa di una leggera flessione nel finale di stagione. Penso che potrebbe ancora insegnare tanto ed ottenere risultati importanti e spero non si fermi.
‚Ä¢ Campana Futsal club‚Ķ rimpianti? Cosa ti mancherà? Per mia natura, non sono uno che ha rimpianti. Sarà perchè ogni scelta la pondero sempre tanto e la faccio solo se dettata da validi motivi. Detto questo, la Campana è stata la squadra più importante della mia vita sportiva, e mi ha dato tantissimo. 4 anni di sudore e amicizia, gioie e dispiaceri, sensazioni vissute sempre a pieno da un gruppo di persone, prima che di sportivi, non si possono dimenticare. Mi mancheranno tanti amici (anche se alcuni li ho ritrovati ai Sanniti), la classe del presidente Piero Campana e soprattutto l’enorme passione di Giovanni Ferrara, che credo di non aver mai riscontrato in nessun altro prima: un dirigente che ci mette davvero l’anima in quello che fa; la sua vita e la squadra erano praticamente inscindibili. Spero che il loro progetto riparta già da quest’anno e che ci reincontreremo presto sul campo. Ma li avviso che, in quel caso, non ci sarà molto spazio per i ricordi: in partita sono sempre concentrato e do sempre il massimo per la mia squadra.
‚Ä¢ Se ti dicessero consigliaci qualcuno? La Società si sta muovendo già molto bene per allestire una rosa altamente competitiva per la categoria, oltre che di ottime persone, per cui ho piena fiducia nella loro competenza. Mi piace soprattutto la scelta di aver puntato su tanti giovani di valore da affiancare a giocatori più esperti come Bovio e Dello Iacovo. Oltre ai nomi già fatti dai miei compagni, come “outsider” consiglio vivamente (semmai ce ne fosse bisogno, dato che mister e dirigenti lo conoscono bene) di prendere il mio amico Mino Coletta, un ragazzo dotato di un primo passo che, in Serie D, può risolvere parecchie partite.
‚Ä¢ I tuoi obiettivi? Divertirmi, allenarmi e dare il mio contributo, in campo (se ce ne sarà bisogno) e nello spogliatoio, ad un progetto che guarda lontano, ma che già da quest’anno reciterà un ruolo importante in Serie D. Non facciamo proclami, quest’anno è soprattutto un inizio, ma credo che poche squadre ci saranno superiori e in ogni caso, dovranno sempre dimostrarlo sul campo.
‚Ä¢ Timoteo nella vita privata. Sono uno che ha tanti interessi e che porta avanti ogni cosa con passione e impegno. Principalmente sono un batterista, infatti spero un giorno di lasciare il calcio a 5 perch√© sarò diventato famoso e sarò in tour Intanto cerco di godermi tutto quello che ho, prendendo sempre il meglio.
‚Ä¢ Non succede e non succede, ma se succede? Non ci pensiamo ora e non ci penseremo manco allora. Raccoglieremo quello che abbiamo meritato sul campo e, se sarà qualcosa di buono, ci vedrete festeggiare come i pazzi!