Sanmaurese. Dura risposta al Centro Storico Salerno

Dopo la sfida a Pollica tra la Sanmaurese e il Centro Storico di Salerno, finita per 1-1, non sono mancate le polemiche post-gara. Accuse su arbitraggio e accoglienza da parte degli ospiti alle quali, però, la formazione cilentana risponde prontamente tramite un comunicato stampa.

“In seguito alle dichiarazioni di un dirigente del Centro Storico in merito all’accoglienza per la partita di ieri, è doveroso sottolineare alcuni punti:
1- Dire calcio di rigore inesistente per un fallaccio da tergo significa essere in malafede.Se si vuol fare il catenaccio e giocare con “molto agonismo” si rischia di subire rigori. E nel secondo tempo c’era un altro rigore sacrosanto su D’Avella che l’arbitro non ha fischiato, in seguito sarà spiegato il perch√©.
2- Questione logistica: scusateci se siamo cilentani e abbiamo avuto la presunzione di voler fare un campionato di promozione sfidando i metropolitani, purtroppo i nostri paesi a livello di strade non sono un granch√© collegati, ma arrivare all’Angelo Vassallo di Pollica non è assolutamente proibitivo ed è uno dei campi migliori della zona anche a livello di spalti. Comunque un consiglio spassionato per chi si lamenta delle trasferte è quello di fare la terza categoria cos√¨ non ci si allontana dal proprio orticello.
PS Qui nessuno ha offeso le origini di nessuno, siamo orgogliosamente Cilentani,provincia di Salerno, quindi non pensate di essere tanto lontani da noi!
3-Parlate tanto di accoglienza ostile ma il nostro preparatore dei portieri Marco Di Genio (che si dimostra sempre un gran signore!)vi ha concesso i palloni da gara per il riscaldamento dei portieri ospiti(cosa mai avvenuta per noi ovunque siamo andati) .
4-Assenza presidio sanitario e forza pubblica: in promozione come da c.u. non è obbligatorio ma consigliato il presidio sanitario, ma noi sin dalla terza categoria veniamo accompagnati in panchina dal nostro dott. Franco Volpe, munito anche di defibrillatore. Capitolo forza pubblica: noi la richiesta la facciamo sempre e i carabinieri della vicina stazione di Pollica sono sempre disponibili al nostro servizio.
5-Capitolo accoglienza in campo: qui chi è che ha impostato la partita sull’agonismo (qualche anno fa si chiamavano cauci e paccari) sono stati gli ospiti aiutati anche dalla chiara incapacità dell’arbitro di tenere per mano una partita di promozione. Poi, impareremo da voi cittadini l’accoglienza con gli arbitri (accerchiamento veemente al termine della prima frazione) cos√¨ da avere nel secondo tempo le grazie del direttore di gara di turno.
6- Capitolo accoglienza del pubblico: se Del Vecchio, Paciello e Polverino con dei gesti squallidi (indicarsi i genitali o deridere la tifoseria avversaria) provocano i nostri tifosi (anche ben visibili dall’AA2 che ha fatto finta di non vedere) la cara dirigenza non può scandalizzarsi degli insulti piovuti dagli spalti. Un consiglio spassionato: meno sedute dal mental coach e più sedute da un educatore!

In chiosa, ricordiamo a tutti gli amici che abbiamo affrontato e che dovremo affrontare: “Chi semina spine non cammini scalzo” , noi siamo sempre stati più che accoglienti con chi ci ha trattato bene e ci siamo andati anche con piacere al bar insieme, perch√© il calcio è questo: amicizia e aggregazione, è uno sport popolare cari cittadini”.

Redazione

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